NEWS DAL CIRCOLO, PRESS E PROSSIMI EVENTI

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PROSSIMI EVENTI:
 
Giovedì 18 marzo – presso il Circolo El Pueblo in Corso Palestro 3 a Torino ore 22 la nostra corsara Doriana De Vecchi presenterà il suo romanzo noir thriller "Fogli sgualciti…". Letture con accompagnamento musicale e proiezione di un cortometraggio fotografico liberamente ispirato alla trama del suo libro. Noi dello staff le facciamo un grosso in bocca al lupo. Per info:
 
Venerdì 19 marzo: ricordiamo l’appuntamento "Cenando con un libro": Il Circolo Letture Corsare, Parole&Musica onlus, soci Coop di Borgaro propongono un altro appuntamento che concilia la lettura all’alimentazione dopo quello dell’Epifania Letteraria. L’idea è venuta con la lettura del libro di Anna Maria CastagneriNatura a Tavola” nella quale la scrittrice presenta 200 piatti semplici e gustosi nella tradizione dell’igienismo. Ad accettare la sfida gastronomica e letteraria sono ancora una volta i giovani gestori della Trattoria della Posta di via Diaz 23 a Borgaro che prepareranno una ghiotta e prelibata cena vegetariana sulla base di alcune ricette proposte dal libro della Castagneri. La cena si svolgerà a partire dalle ore 20.30. Per chi è interessato e prenotare il suo posto a tavola può telefonare al 333.58.10.808 risponde Michelangelo o direttamente alla Trattoria della Posta 011-470.11.01
 
NEWS DEL VICINATO
 
Ottima iniziativa quella organizzata dalla sezione soci Coop di Borgaro con il patrocinio dell’amministrazione comunale, l’impegno dei ragazzi del Liceo Scientifico G.Galilei di Ciriè e la sensibilità innata del nostro corsaro Dario De Vecchis. "Di Mare, d’Amore e di Morte " lo spettacolo del regista Enrico Gentina è andato in scena mercoledì 17 marzo sul palco del Cinema Italia di Borgaro per celebrare la giornata della " Legalità".  Gli studenti del Liceo Galilei sono stati i protagonisti della piece di Gentina , regista specializzato in spettacoli sperimentali a partire da testi classici rielaborati in spettacolo all’interno del setting-work shop con gli attori.. L’incontro richiama la 15 ^ "Giornata della memoria e dell’impegno in ricorso delle vittime delle mafie" che avrà quest’anno la sua manifestazione nazionale il 20 Marzo a Milano. da segnalare la bravura degli studenti liceali che hanno già dato prova di grande impegno e di buona professionalità nell’allestimento dello spettacolo. gli spettatori che lo volevano potevano contribuire alla raccolta fondi a favore del progetto di di solidarietà "Stop World Poverty" in Palestina".
PRESS
 
L’Eco di Torino parla ancora di noi.
cacciolati eco di torino
Link diretto alla notizia:
 
Nell’articolo si legge:
 
La generazione degli anni 90 in un libro. Emanuele Serra al Circolo Letture Corsare di Borgaro (11 marzo)
10 / 03 / 2010 – A Borgaro giovedì 11 marzo sono protagonisti i giovani adolescenti degli anni ’90 grazie alla presentazione del libro di Emanuele Serra “La Distanza che ci divide” edito dalle edizioni il Filo per la collana “Strade”. Ad organizzare l’incontro il Circolo Letture Corsare presso la sede di Parole e Musica onlus. A presentare la serata la scrittrice Doriana De Vecchi, animatrice appassionata del circolo letterario borgarese.

Serra presenterà il suo romanzo allestendo una kermesse di musica e letture accompagnato dalla chitarra di Daniele Chiarella (in foto a lato) e dalle voci di Rossella De Chirico e Paola Chiarella. Un appuntamento da non mancare per il valore che emerge dalle pagine del libro. In questi anni infatti una parte della letteratura si è posta il problema di poter ritrarre e affrontare con ritratti più o meno originali e storie reali le generazioni del post 68. Queste generazioni vivono in una sorta di limbo che è ogni tanto illuminato da qualche buona opera letteraria.

Usciti dalla lettura del romanzo “La Distanza che ci dividedi Emanuele Serra si ha la sensazione di aver tolto un velo su una di quelle generazioni incomprese e messe ai margini. Serra, a nostro giudizio, ha invece riscattato e ben ritratto quei ragazzi e ragazze della sua generazione: lui è nato nel 1979, l’ultimo anno del cosiddetto “Decennio degli anni ribelli”. La realtà sociale si era evoluta con grandi contraddizioni in tutti i campi e le nuove generazioni furono al centro di questo cambiamento. I giovani degli anni successivi ai ’70 sono stati ritratti come quelli del “ritorno nel privato”, del “minimalismo esistenziale” e messi all’angolo e quasi sbeffeggiati per la mancanza di novità che comunque proponevano. Serra ribalta ottimamente questa impostazione e da con il cuore e la testa un quadro genuino della sua generazione. Francesco e Chiara, protagonisti principali del romanzo, sono vivi, reali e lasciano il segno. Lasciano il segno nella loro storia d’amicizia e d’amore, un amore certo tribolato, contrastato ma vero perché ha alla sua base la casualità nell’incontro, la caparbietà nel tenerlo vivo e la bellezza nel concepirlo. Chi ha vissuto una storia d’amore adolescenziale concreta può capirlo bene. Chi ha cercato di oltrepassare il sogno e vivere nel concreto un incontro labile, futile, senza prospettive, dandogli le gambe, facendolo crescere, può capire la storia di Chiara e Francesco.
Si incontrano in una vacanza al
mare ma si separano dopo pochi giorni; lei abita a Lucca, lui a Torino; lei è figlia di una famiglia “normale”, lui di una famiglia spezzata, con una madre famosa attrice. Lei vive in piena dipendenza dalla famiglia, lui si fa le ossa e cresce indipendente. Vivono quindi realtà separate, a chilometri di distanza ma la loro crescita da adolescenti a persone mature è scandita da un humus comune, da storie, amicizie, desideri, passioni che in tanti aspetti si incontrano per separsi e ricongiungersi nel tempo. La storia di questi ragazzi ha un epilogo forse per il lettore inaspettato ma certamente concreto anzi è questo epilogo il messaggio più concreto che ci riserba Serra. Tra le pagine più intense del romanzo vi segnaliamo quelle del G8 di Genova che fanno capire appieno come quell’episodio sia un concreto esempio di come la generazione di Serra l’ha vissuto. Un romanzo da leggere e dal quale ci si può staccare con la consapevolezza di poterlo riprendere e frequentarlo per percorrere con la storia di questi due giovani, la storia di tanti ragazzi e ragazze di ieri e di oggi (Dario De Vecchis)

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  1. Grazie di seguirci da così lontano… se conosci qualcuno nei dintorni che ha scritto un libro segnalagli la nostra mail…Sarebbe carino avere anche dei gemellaggi in giro per altre parti d'Italia… ma forse la mia idea è solo fantascienza… troppo bella per essere realizzabile… 

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