Archivio mensile:agosto 2010

ECO del LIBRO / Circolo Letture Corsare –> Recensione Cacciolati

Standard

Buon rientro a tutti. L'estate ha portato consiglio e nell'ottica di continuare la collaborazione con L'Eco di Torino nasce la rubrica Eco del Libro che propone, una volta a settimana, una recensione di un libro. Lo staff del nostro Circolo Letture Corsare ha accolto subito con entusiasmo l'iniziativa.

Link diretto alla recensione apparsa sull'Eco di Torino il 31/08/10 a cura del nostro corsaro Andrea Borla:
http://www.ecoditorino.org/eco-del-libro-la-digestione-del-personale-di-paolo-cacciolati-recensione.htm

cacciolati eco di torino
Nell'articolo si legge:

 

Eco del Libro: La digestione del personale, di Paolo Cacciolati (recensione)

<!– –>

31 / 08 / 2010 – Secondo appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica "Eco del Libro".

Il romanzo di Paolo Cacciolati è stato in più occasioni presentato come un thriller incentrato sul lavoro. Da una lettura attenta emerge tuttavia che il vero tema affrontato dall’autore è l’apparenza, declinata in tutte le sue forme, dai consueti sorrisi imposti nei rapporti lavorativi alla schizofrenia a stento tenuta nascosta.
Il protagonista, Mirco Michichi, è (all’apparenza) un consulente d’impresa, specializzato in formazione e in corsi motivazionali. Impressiona i suoi interlocutori ricorrendo a termini molto in voga nel mondo degli yuppies degli anni ’80 (leadership, teamworking, management by objectives, leading by walking around, coaching, self assessment, knowledge transfer) o ricorrendo a frasi rubate a un’ampia schiera di personaggi, da Papa Giovanni XXIII a Napoleone, da Aristotele a Michelangelo. È simpatico, efficiente, affabile e attivo.
Gli imprenditori sono (all’apparenza) interessati ai servizi che Mirco può offrire loro. Ma ciò che in realtà li attira è il miraggio dei finanziamenti che, grazie al consulente, potranno incassare e, soprattutto, la possibilità di utilizzare i percorsi formativi non per migliorare le conoscenze dei propri dipendenti, ma per individuare quelli da “segare” o, come preferisce dire il protagonista, “da inserire in percorsi di outplacement”.
Il libro è (all’apparenza) incentrato sul lavoro. Non è tuttavia l’attività svolta dai dipendenti a costituirne l’elemento essenziale ma tutto ciò che gli ruota attorno: finanziamenti, licenziamenti, rapporti di forza, sesso, stimoli a produrre sempre di più. Il mondo del lavoro non fa soltanto da sfondo delle vicende, ma diventa il vero protagonista del romanzo. E da questo ribaltamento di prospettiva emerge la vera natura del meccanismo che fa da perno a questa galassia: non è l’uomo a essere posto al centro ma il lavoratore, ridotto a semplice fattore produttivo da un’azienda onnipresente e onnipotente, che lascia ai margini le donne e i venditori.

La digestione…” è (all’apparenza) un thriller che si apre con Mirco Michichi che si aggira nei corridoi di un’azienda, ormai vuoti dopo l’uscita del personale, armato e con un cadavere alle spalle. Passo dopo passo, il protagonista ripercorrerà parte delle sua vita con un meccanismo di flashback reso dall’autore in maniera molto efficace: è l’agenda elettronica di Mirco ad aiutarlo a ricostruire movimenti e incontri, un gesto oggi piuttosto consueto, ma che rappresenta un inquietante segno dei tempi.
Nelle aziende raccontate da Cacciolati i lavoratori sono (all’apparenza) coinvolti in attività che dovrebbero migliorare le loro condizioni aiutandoli a far emergere doti e qualità. In una sorta di moderna rievocazione del concetto di bipensiero che Orwell associava ai regimi totalitari, i dipendenti sembrano tuttavia essere intimamente consapevoli della strumentalità di slogan che li spingono a sentirsi parte di progetto altrui (quello aziendale) ma mostrano un elevato grado di auto convincimento della bontà del meccanismo in cui sono inseriti: il bene dell’azienda è anche il loro bene e viceversa.
Anzi, azienda e lavoratore diventano un tutt’uno. “Il venditore è un punto vendita ambulante” è la filosofia che muove alcuni dei protagonisti. “La vostra azienda è come uno specchio” dice Mirco al momento clou di una convention. “Se guardate dentro, vedete le vostra persona. La vostra ditta siete voi”.
Dietro a questo specchio non c’è spazio per nient’altro. Il grigiore sembra fare da padrone. Torino emerge in brevi scorci, ma potrebbe essere scambiata con una qualunque anonima cittadina americana. L’ambiente familiare, del tutto privato dal collante dell’amore, è disgregato e scompare tra i ricordi. Il sesso è ricercato all’interno degli uffici, mentre sui marciapiedi sembra quasi esserci spazio per un barlume di relazioni affettive.
E sopra tutto si stende il velo dell’apparenza che cela situazioni grottesche, come nel caso dei paladini dei diritti dei consumatori trasformati in strumenti di pubblicità aziendale. Nelle rare volte in cui il velo si alza, tuttavia, la verità viene a galla, dura e inequivocabile, al di là delle parole utilizzate per nasconderla e ammorbidirla. “Terziarizzare” suggerisce Mirco a un imprenditore, “nel senso di coinvolgere i terzi nei processi aziendali?” “Terziarizzare” risponde lui “nel senso di mandare affanculo quelli che non mi rendono”.

La digestione del personale
di Paolo Cacciolati
Editore: TEA
236 pagine
12 euro
ISBN 9788850215324

(Andrea Borla)

Annunci

DANIELE CHIARELLA @ CIRCOLO LETTURE CORSARE

Standard

Ecco la postfazione del libro di Daniele Chiarella dal titolo "Leon e Isabelle" che si terrà in collaborazione con il Circolo Letture Corsare sabato 4 settembre ore 21.30 con servizio bar della Trattoria della Posta ed a seguire il concerto dei Fanali di Scorta.

PROSSIMO EVENTO CIRCOLO LETTURE CORSARE - DANIELE CHIARELLA con LEON E ISABELLE
“Prendete una sfera, qualsiasi tipo di sfera. Guardatela, giratela cercate di segnarvi i confini. Ma ci sono confini in una sfera? I confini segnano i limiti, il nostro vivere è fatto di limiti prima di tutto quelli naturali : nascere, crescere, procreare, morire.. Nel tempo del vivere si può amare ma anche  uccidere. Quel tempo, quello dell’uccidere,  è quello della guerra, un tempo che appare privo di sfere  ma pieno di cubi con i loro limiti e confini. Il tempo di guerra è il tempo della cesura, del taglio, della morte. Il tempo di guerra è ricco però di storie di sfere, storie di vita che vanno oltre la morte. Una di queste è la storia di Isabelle, o meglio è il suo racconto raccolto da suo nipote Daniele che l’ha “raccolto”, con discrezione rivisitato e di cui abbiamo gustato la lettura. Una storia che Daniele  poteva scrivere con passione retorica, scrivendo della bestialità della guerra, della violenza, dell’odio ponendo così  dei limiti al racconto ma così non ha fatto anzi ha giocato con i caratteri e i punti di vista dei personaggi che appaiono nella storia. Daniele si è confrontato con Isabelle, Leon, Chantal, Nicolas, Heinrich, gli abitanti di Chalindrey. Tutti i “personaggi” per casualità o destino cercano di seguire la loro natura, le loro esperienze, le loro convinzioni ma l’incrocio delle loro  vite abbatte tanti confini reali e immaginari. E Daniele indica nel descrivere Isabelle e tutte le donne che sono loro che abbattono questi confini“ talora riescono a passare nella storia trasversalmente riuscendo a diventare coscienza critica spesso purtroppo inascoltata del mondo: ma non recedono, non si arrendono e difendono le loro idee senza remore, senza paura di esporsi, devote alla causa e ferme nelle loro convinzioni”. Sono le donne in questo racconto  creature di vita come lo era la mamma di Isabelle  Chantal con il suo Leon e la  mamma di Heinrich il soldato tedesco, il boia, il prigioniero che era devota e voleva bene  al marito. La mamma di Heinrich amava il suo bambino biondo come Chantal i suoi figli Isabelle e il piccolo Nicolas. Gli uomini per Daniele costruiscono invece  i muri. Leon era rude come il padre di Heinrich. Leon era scostante ma uomo cresciuto rispettoso degli insegnamenti del padre come lo sarà Isabelle ma che vorrà vivere in maniera diversa. La ragazzina  era curiosa e leggeva molto come  Heinrich da ragazzo ma che con i suoi foschi libri imparerà ad odiare. Leon amava la libertà sempre pronto a battersi per essa  contro i mostri, gli orchi come gli appariva Heinrich e tutti i tedeschi. Il confronto  tra uomini  si rivela con meno assonanze rispetto alle donne ma queste ci sono . Heinrich  non vuole imitare il padre, è cresciuto nell’assenza della figura paterna non è come Leon. Ma tanto diversi Leon ed Heinrich non lo sono. I due uomini lavorano in due luoghi di transito : la ferrovia e il porto. Vedono la gente partire e arrivare. I due personaggi hanno un elemento in comune  il fuoco. Il fuoco del lavoro di Leon,  fuochista di treni e quello di Heinrich che cresce nell’idea di aderire al nazismo per riscattarsi. Ci siamo domandati  durante la lettura  se fosse stato Leon il padre di Heinrich? Se avessero potuto parlarsi magari avrebbero costruito un rapporto, anche se è difficile essere padre ma anche essere un figlio che non riconosce a sua volta il padre. Sono due uomini con le loro certezze che pensano di essere dalla parte della giustizia, della libertà ma che creano limiti, che uccideranno e che quindi tracceranno una fine. “Ma ad ogni fine c’è un nuovo inizio..” e così ci  siamo detti alla fine del racconto: dove corre Isabelle? Un nuovo inizio con un treno che porterà Isabelle nella Sila degli anni ’50 che  “non era un posto ideale per una giovane ed emancipata ragazza europea smaniosa di libertà, ma 2 figli erano comunque una ragione convincente per non farsi affossare dal destino” Sappiamo quindi che la piccola Isabelle crescerà, amando, creando, gioendo, soffrendo come ha fatto durante la sua storia di guerra. Isabelle mentre corre si poneva domande per  vivere e ci piace pensare per costruire… tante sfere senza limiti! Daniele le ha raccolte dopo tanti anni in questo racconto e ci ha donato questa bella storia come lo sono tante sue ballate … Corri Daniele, continua a correre anche per Isabelle! Allonsanfan Daniel !
PROSSIMO EVENTO CIRCOLO LETTURE CORSARE - DANIELE CHIARELLA con LEON E ISABELLE
Accorrete numerosi!!! musica arte cultura libri ed emozioni vi attendono sin dai primi giorni di settembre.
CIRCOLO LETTURE CORSARE: insieme siamo una forza!

PROSSIMO EVENTO CIRCOLO LETTURE CORSARE – DANIELE CHIARELLA con LEON E ISABELLE

Standard

Prima di augurarvi Buone Vacanze il Circolo Letture Corsare vuole già rendervi nota la data della prossima presentazione di libri. Si tratta infatti della presentazione del libro "Leon e Isabelle" di Daniele Chiarella, edito da Parole&Musica, che si terrà sabato 4 settembre ore 21.30 con servizio bar della Trattoria della Posta. Durante la serata ci sarà il concerto dei Fanali di Scorta.
PROSSIMO EVENTO CIRCOLO LETTURE CORSARE - DANIELE CHIARELLA con LEON E ISABELLELa Edizioni Parole& Musica ha pubblicato un nuovo libro dal titolo “ Leon e Isabelle” del quale autore è Daniele Chiarella. Chiarella che conosciamo per la sua attività musicale come leader dei “Fanali di Scorta” si propone questa volta con un racconto che è un omaggio ad una donna, una magnifica donna…la sua nonna . Ha dato così corpo ad una singolare ballata in prosa dove ha voluto mettere insieme i ricordi di guerra della nonna con la forte volontà di mettere in luce della guerra non solo la drammaticità ma anche le forti contraddizioni che porta e fa emergere . Molti dei  personaggi di “Leon ed Isabelle” sono realmente esistiti.”E’ stato un viaggio a ritroso attraverso le personalità e le emozioni della mia famiglia- ci ricorda Chiarella– Ora non sono sicuro che le sensazioni da me raccontate siano esattamente quelle provate dai personaggi , ma penso di esserci andato vicino e questo mi ha reso criticamente fiero delle mie radici”. Un racconto che ha sullo sfondo la guerra , la seconda guerra mondialeche per Daniele “ .. è un pretesto, uno sfondo per analizzare i turbamenti e le feroci sensazioni che possono scaturire quando ci si trova di fronte a situazioni disumane. Perchè la violenza è disumana e contraria alla nostra intelligenza e questo è ovvio, ma credo sia più atroce essere costretti a doversi difendere dalla brutalità e dalla prevaricazione. A quel punto ognuno sceglie la sua via ed è molto difficile giudicare quale possa essere la giusta soluzione..”. Un libro intenso che vogliamo sottolineare come piccola casa editrice è una nuova occasione per dare voce ai giovani o parlare di loro come fatto con i precedenti libri “E’ stata pura gioia” e “Teresa va in piscina”. L’appuntamento per tutti è fissato il 4 settembre alle ore 21 presso la sede dell’associazione dove abbiamo organizzato una festa con presentazione del libro e concerto dei Fanali di Scorta nell’ambito delle iniziative del Settembre Borgarese. A questa iniziativa contribuiranno  il Circolo Letture Corsare, la sezione soci Coop di Borgaro e il comitato territoriale della UISP di Settimo-Ciriè-Chivasso con  la preziosa collaborazione di Alessandra e Mirko gestori della Trattoria della Posta che allestiranno il catering nel cortile della sede rinnovando così la positiva esperienza dell’Epifania Letteraria svoltasi all’inizio dell’anno. 

PROSSIMO EVENTO CIRCOLO LETTURE CORSARE - DANIELE CHIARELLA con LEON E ISABELLEPer chi ha già voglia di acquistare il libro (dal costo di copertina di 5 euro) basta contattare l’autore alla mail danielechiarella@libero.it

Accorrete numerosi!
 

CIRCOLO LETTURE CORSARE @ IL RISVEGLIO

Standard

Prosegue la rassegna stampa che vede protagonista il nostro Circolo Letture Corsare con i nostri scrittori impegnati nell'ambito del concorso letterario "Racconti Corsari".

RaccontiCorsariIlRisveglio2010luglio21
Nell'articolo si legge:

 

RACCONTI CORSARI IL CONCORSO: SI E' CONCLUSA LA PRIMA FASE
 
CULTURA- Tanti racconti giunti a Borgaro da tutta Italia, uno anche dalla Svizzera.
 
Borgaro. il 15 luglio si è chiusa la prima fase del premio letterario "Racconti Corsari". "E si è chiusa con ottimi risultati di partecipazione – spiega Dario De Vecchis del Comitato Organizzatore – La decisione di posticipare la fase di chiusura è stata presa a causa dei molti racconti pervenuti al concorso, organizzato dal Circolo Berlinguer e dall'associazione "Parole e Musica", con il patrocinio del Comune di Caselle, delle sezioni dei Soci Coop di Borgaro e Ciriè, e del Comitato Territoriale Uisp. I racconti sono giunti da molte regioni italiane: Sicilia, Campania, Liguria, Lombardia, Lazio, Emilia e uno dalla Svizzera, anche se la parte più consistente, ovviamente, è arrivata dal Piemonte. La sezione più gettonata come in passato è stata quella del tema libero rivolta agli scrittori sopra i 18 anni. I titoli dei racconti fanno ben sperare per la qualità letteraria, come già successo nelle edizioni passate: una qualità che aveva messo a dura prova giuria e comitato di lettori per la scelta dei vincitori". A settembre partirà la seconda fase. Il comitato di lettura consegnerà le terzine dei racconti migliori per ogni categoria alla giuria di qualità, presieduta da Gian Luca Favetto e composta da cinque scrittori locali: Andrea Borla, Doriana De Vecchi, Robertino Bechis, Marco Cattarulla e Guerrino Babbini, riuniniti nell'attivissimo circolo "Letture Corsare".