Archivio mensile:ottobre 2010

QUESTA SERA: Dalla Pacianca alla Posta – dalla Maremma al Piemonte

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CENA 22 ottobre 2010 presso la TRATTORIA della Posta "Dalla Pacianca alla Posta- dalla Maremma al Piemonte"

Il Circolo Berlinguer insieme a Parole e Musica onlus organizza a Borgaro T.se una Cena venerdì 22 ottobre a partire dalle ore 20.30 presso la mitica Trattoria della Posta in via Diaz 25 (vicino alla Stazione Satti) . Un nuovo esperimento gastronomico e culturale che questa volta facciamo insieme ai nostri amici Alessandra e Mirko che confrontano i piatti della tradizione piemontese con quelli della tradizione della Maremma toscana. Ad accettare il confronto un nostro amico da sempre Massimo Bucci che a Follonica gestisce il ristorante la Pacianca. Un confronto che proporrà oltre alla tradizione anche l'invenzione culinaria dei cuochi con primi e secondi piatti che solo a leggerli fanno venire l'acqualina in bocca. La cena è anche un momento di per ritrovarsi e anche per contribuire all'attività delle nostre associazioni. Il costo è di 20 euro a persona e ne vale la pena per i prodotti che verranno preparati e presentati durante la serata.  

ECO DEL LIBRO –> CIRCOLO LETTURE CORSARE – Recensione LA guerra dei matti di M. Tornabene

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Continua la collaborazione tra l'ECO DI TORINO e IL CIRCOLO LETTURE CORSARE per la rubrica L'ECO DEL LIBRO. La recensione di questa settimana è proposta dal nostro corsaro Guerrino che ci parla di "La guerra dei matti" di Massimo Tornabene.

cacciolati eco di torinoLink dell'articolo: http://www.ecoditorino.org/recensione-la-guerra-dei-matti-di-massimo-tornabene-eco-del-libro.htm

Nell'articolo si legge:

Recensione: La guerra dei Matti, di Massimo Tornabene (Eco del Libro)

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12 / 10 / 2010

Ottavo capitolo del settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica "Eco del Libro".

La storia si può leggere nelle cartelle cliniche dei matti. Che le cartelle cliniche siano "luogo di incontro di documenti, voci e sguardi diversi, punto di partenza per uno studio delle relazioni tra istituzioni, individuo, famiglia, società" mi ha sorpreso. L'incontro con Massimo Tornabene e il suo libro, “La Guerra dei Matti”, me le ha svelate come un immenso archivio per la storia degli sconfitti. La storia dal basso. In particolare quelle delle malattie mentali, che parlano di persone travolte dalla società, internate e dimenticate. Il libro ha come sottotitolo: Il Manicomio di Racconigi tra fascismo e liberazione. "3000 uomini, donne e bambini tra il 1938 e il 1947 varcarono la soglia dell'ospedale neuropsichiatrico di Racconigi".
Il manicomio internò "presunti sovversivi antifascisti, soldati vittime di allucinazioni, sfollati colpita dai bombardamenti aerei, sbandati dell'8 settembre, valligiani traumatizzati dalle ritorsioni nazifasciste".
Questa ricerca evidenzia che il manicomio era pieno di vittime della guerra. E, come le carceri, di poveri e contadini. Le guerre le organizzano persone considerate sane, ma le loro truppe riempiono i cimiteri e i manicomi di sepolti vivi. La bella notizia è che Massimo Tornabene sta ora indagando sulle cartelle cliniche del manicomio di Collegno, diecimila internati, negli anni '50 e '60. A prima vista di questi dieci mila, la parte del leone la fanno gli operai. Il paradiso della classe operaia. Con la guerra, il lavoro capitalistico ha il PIL più elevato nella produzione di matti. Uso con molta tenerezza le parole matti o pazzi. Sono convinto che siano gli unici soggetti produttori di saggezza.

(Guerrino Babbini)

ECO DEL LIBRO –> CIRCOLO LETTURE CORSARE Recensione libro "Inaspettatamente prof" di G. Magnetti

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Continua la collaborazione tra L'ECO DI TORINO ed il CIRCOLO LETTURE CORSARE per la rubrica L'ECO DEL LIBRO. Questa volta è Dario  De Vecchis, corsaro per eccellenza, a regalarci la recensione di "Inaspettatamente prof!" di G. Magnetti.

cacciolati eco di torinoLink diretto: http://www.ecoditorino.org/recensione-inaspettatamente-prof-con-orgoglio-un-anno-tra-i-giovani-di-gigliola-magnetti-eco-del-libro.htm

Nell'articolo si legge:

Recensione: Inaspettatamente Prof! Con orgoglio un anno tra i giovani, di Gigliola Magnetti (Eco del Libro)

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05 / 10 / 2010

Terminata la lettura del libro di Gigliola Magnetti si ha la sensazione che in questo caotico mondo c’è chi ha ancora voglia di mettersi a nudo, magari sotto i riflettori di giudizi che possono non essere positivi, anzi, pesare ma sicuramente questa è la forza del volume che vi proponiamo. Mettersi a nudo attraverso l’esperienza di una professoressa di italiano che ritorna tra i banchi e lo fa in un istituto professionale di Ciriè. Non a caso abbiamo utilizzato l’espressione mettersi a nudo visto che l’approccio iniziale, con la classe e le ragazze, adottato dalla prof Magnetti per l’insegnamento d’Italiano non prevede un testo specifico, e così è proprio l’insegnante, scrittrice e giornalista, a proporre la lettura del suo romanzo d’esordio, “Figlio di Carta”. Utilizza il metodo maieutico con le pagine del suo libro per instaurare un colloquio con le allieve, partendo dall’analisi del testo e crescendo con loro. Una Scuola con la “S” maiuscola, dove vengono esaltate le capacità dell'allievo nell'apprendere con i propri mezzi.
Una storia, questa, che invoglia a dare fiducia ai giovani, confrontarsi con loro e comprenderli pur mantenendo certe utili distanze.
Magnetti coglie con orgoglio e passione due obiettivi: riflettere sul ruolo di docente ma anche di madre, e donna, senza retorica. Il lettore, o la lettrice, che da genitore si trova a fare i quotidiani conti con i propri figli troverà in alcune pagine del libro situazioni provate e vissute, sorriderà e rifletterà sull’esperienza della protagonista.

L’autrice ha dedicato il libro a quattro donne speciali, quattro amiche: Mirella, Daniela, Marisa e Margherita. “… perché con voi ho sorriso, sognato e lavorato”.

(Dario De Vecchis)

Inaspettatamente Prof! Con orgoglio un anno tra i giovani
di Gigliola Magnetti
Neos-Tipolito Subalpina
120 pagine
15 euro

ECO DEL LIBRO –> CIRCOLO LETTURE CORSARE – Recensione "Il paese dei filosofi con gli stivali"

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Continua la collaborazione tra Circolo Letture Corsare e L'eco di Torino per la rubrica L'ECO DEL LIBRO.
Questa volta è la volta del nostro corsaro Alessandro Del Gaudio a recensire il libro di Laura Frassetto dal titolo "il paese dei filosofi con gli stivali".

cacciolati eco di torinoLink diretto: http://www.ecoditorino.org/recensione-il-paese-dei-filosofi-con-gli-stivali-di-laura-frassetto-eco-del-libro.htm

Nell'articolo si legge:

Recensione: Il Paese dei Filosofi con gli Stivali, di Laura Frassetto (Eco del Libro)

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28 / 09 / 2010 – Sesto capitolo del settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica "Eco del Libro".

Spesso quando si legge un romanzo autobiografico si teme di imbattersi nella classica storia autoreferenziale, di sentir parlare dell’autore aspettando fino all’ultima pagina che si ricordi anche l’ambiente in cui è vissuto o in cui agisce e che, condizione non secondaria, ci sia un po’ di trama.
Poi ti capita un libro come questo, Il paese dei filosofi con gli stivali, magari una sera di tarda estate, a una presentazione passata quasi in sordina in una delle poche librerie che alle nove tiene aperto per promuovere dei giovani autori. Arrivi un po’ in ritardo, mentre l’autrice parla davanti al powerpoint guardi la copertina pensando a dove l’hai già vista, ne sfogli le pagine e, intanto, ascolti il suo racconto, ti perdi nelle sue foto, vivi un’esperienza di viaggio senza spostarti da casa, senza alzarti dalla sedia. Decidi di comprarlo sperando di non aver già visto tutto, che le foto non ti abbiano già rivelato quanto di buono può regalarti quel libro.
E non è così, fortunatamente. Stringi tra la mani un’opera che scorre veloce e rivela l’anima di una scrittrice, prima ancora di un’antropologa e, ancora prima, di una donna. Si parla della sua scelta di andare in Messico, delle sue solitudini, dell’incontro con una persona speciale e dell’amore, a cui corrisponde una manovra di approccio a una cultura orgogliosa e a una terra magica, in cui i filosofi scrivono sui muri e cavalcano in scenari di pura libertà. Oppure vivono su piattaforme in mezzo all’oceano aspettando il ritorno a casa, sognando di essere dei gabbiani e di tornare dalla donna che amano. O ancora corrono per centinaia di chilometri seminudi, su sentieri accidentati, facendo impallidire qualsiasi primato olimpionico.
C’è tanta malinconia in questo libro, forse definirlo romanzo è improprio, magari lo si può definire racconto di vita e di attesa. Perché quando arrivi in fondo sai di aver letto di un posto straordinario che esiste e di cui, proprio per questo, vuoi sapere di più, prima di comprare il biglietto per il primo volo.
Il Messico è il vero protagonista di questo racconto, un Messico che va al di là delle nuvole e di quella faccia triste dell’America già troppo cantata e che sicuramente così triste non è.

(Alessandro Del Gaudio)

Il paese dei filosofi con gli stivali
di Laura Frassetto
Ed. AltroMondo
154 pagine
13 euro

PROMEMORIA STASERA BARISON AL CIRCOLO LETTURE CORSARE CON "28 Grammi dopo"

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RICORDIAMO l'APPUNTAMENTO PER STASERA GIOVEDì 07 OTTOBRE ore 21 AL CIRCOLO LETTURE CORSARE IN VIA DIAZ 15 CON LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "28 GRAMMI DOPO " DI JACOPO BARISON A CURA DI MAURIZIO COMETTO E DARIO DE VECCHIS

28 grammiUna storia semplice non ha bisogno di una prosa forbita e neanche di un attenzione meticolosa nella struttura come nelle parole. Una storia semplice può essere buttata giù quando si vuole, basta sia corretta. Una storia semplice non ha bisogno di tanti accorgimenti, inizia e si conclude quando si vuole, forse senza chiederci neanche il perché la si scrive o che funzione sociale possa avere la sua trama o conclusione.
Un premessa utile per introdurre il lettore al libro di Iacopo Barison “28 grammi dopo”. Barison non ha scritto però una storia semplice, tutt’altro, ma lo ha fatto scrivendo “maledettamente” bene e con semplicità. Ci ha colpito, lo diciamo subito, la sua giovane età: 22 anni! Abbiamo pensato: meno male, c’è chi scrive ancora con gusto, e visto il tempo naturale che ha da trascorrere in questo mondo ci saranno altre occasioni di lettura. Barison costruisce così una storia generazionale e ci piace sottolinearlo senza retorica o spunti morali. Il personaggio principale e l’Io narrante è il giovane Daniel che vive a Milano, alla periferia della città, sbarcando il lunario con mille accorgimenti e per la nostra visione del mondo, ormai troppo intrisa di comodi e standardizzati preconcetti, si vorrebbe da subito gettare dalla consueta torre.
Tira a campare e vive ai margini. La sua giornata ha un suo inizio e una sua conclusione; in mezzo, ci sono più o meno prove da affrontare che evita accuratamente per il suo bisogno personale di trasgressione, quello della droga. Daniel ne prova di tutti i tipi, tanto che diventa un esperto del settore (almeno così lo delinea Barison), con una conoscenza degli effetti di certe sostanze che lascia attoniti e che si possono comparare a certe pagine di Bukowski… Strano personaggio questo Daniel. Accettiamo però le sue provocazioni: dalle truffe informatiche, al bisogno di paradisi artificiali che lo fanno scendere a patti con la malavita, più o meno organizzata ma pur sempre pericolosa; alle sue amicizie caotiche con Said e Orlando (che potrebbero essere protagonisti di altri romanzi), alle diverse esperienze sessuali, alle esperienze lavorative, al rapporto con il mondo degli adulti segnato da una quanto mai improbabile e pulp morte del padre. Daniel ci fa pensare, ci fa anche in qualche sua avventura ridere. E', bene o male, un novello Ulisse che vive le proprie esperienze come quella tragica ma anche mitica della vacanza a Budapest con i suoi amici. Alzi la mano chi non ha mai vissuto una esperienza nella quale si è lasciato andare totalmente e che ancora ricorda con malinconia, anzi, come dicono i brasiliani, saudade.
Barison gioca molto con le coincidenze, la fatalità o la relatività.
28 grammi dopo… un esordio letterario semplicemente da gustare.

NUOVO EVENTO: 07 OTTOBRE 2010 PRESENTAZIONE LIBRO "28 GRAMMI DOPO" di J. BARISON

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Nuovo appuntamento per il Circolo Letture Corsare: giovedì 7 ottobre 2010 ore 21 presso la sede in Via Diaz 15 Maurizio Cometto e Dario De Vecchis presenteranno il libro di Jacopo Barison dal titolo "28 grammi dopo".

“Il personaggio principale e l’Io narrante è il giovane Daniel che vive a Milano, alla periferia della città sbarcando il lunario con mille accorgimenti e per la nostra visione del mondo ormai troppo intrisa di comodi e standardizzati preconcetti si vorrebbe da subito gettare dalla consueta torre. Tira a campare e vive ai margini pensando che la giornata, il suo tempo naturale ha un suo inizio e una sua conclusione, in mezzo ci sono più o meno prove da affrontare che evita accuratamente  per il suo bisogno personale di trasgressione quello della droga. Daniel ne prova di tutti i tipi, tanto che è sicuramente un ottimo esperto ( almeno così lo delinea Barison) con una  conoscenza degli effetti di certe sostanze che lascia attoniti e che nella descrizione si possono comparare a certe pagine di Bukowski  …”

Accorrete numerosi!