Archivio mensile:ottobre 2010

ECO DEL LIBRO –> CIRCOLO LETTURE CORSARE – Recensione "Il paese dei filosofi con gli stivali"

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Continua la collaborazione tra Circolo Letture Corsare e L'eco di Torino per la rubrica L'ECO DEL LIBRO.
Questa volta è la volta del nostro corsaro Alessandro Del Gaudio a recensire il libro di Laura Frassetto dal titolo "il paese dei filosofi con gli stivali".

cacciolati eco di torinoLink diretto: http://www.ecoditorino.org/recensione-il-paese-dei-filosofi-con-gli-stivali-di-laura-frassetto-eco-del-libro.htm

Nell'articolo si legge:

Recensione: Il Paese dei Filosofi con gli Stivali, di Laura Frassetto (Eco del Libro)

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28 / 09 / 2010 – Sesto capitolo del settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica "Eco del Libro".

Spesso quando si legge un romanzo autobiografico si teme di imbattersi nella classica storia autoreferenziale, di sentir parlare dell’autore aspettando fino all’ultima pagina che si ricordi anche l’ambiente in cui è vissuto o in cui agisce e che, condizione non secondaria, ci sia un po’ di trama.
Poi ti capita un libro come questo, Il paese dei filosofi con gli stivali, magari una sera di tarda estate, a una presentazione passata quasi in sordina in una delle poche librerie che alle nove tiene aperto per promuovere dei giovani autori. Arrivi un po’ in ritardo, mentre l’autrice parla davanti al powerpoint guardi la copertina pensando a dove l’hai già vista, ne sfogli le pagine e, intanto, ascolti il suo racconto, ti perdi nelle sue foto, vivi un’esperienza di viaggio senza spostarti da casa, senza alzarti dalla sedia. Decidi di comprarlo sperando di non aver già visto tutto, che le foto non ti abbiano già rivelato quanto di buono può regalarti quel libro.
E non è così, fortunatamente. Stringi tra la mani un’opera che scorre veloce e rivela l’anima di una scrittrice, prima ancora di un’antropologa e, ancora prima, di una donna. Si parla della sua scelta di andare in Messico, delle sue solitudini, dell’incontro con una persona speciale e dell’amore, a cui corrisponde una manovra di approccio a una cultura orgogliosa e a una terra magica, in cui i filosofi scrivono sui muri e cavalcano in scenari di pura libertà. Oppure vivono su piattaforme in mezzo all’oceano aspettando il ritorno a casa, sognando di essere dei gabbiani e di tornare dalla donna che amano. O ancora corrono per centinaia di chilometri seminudi, su sentieri accidentati, facendo impallidire qualsiasi primato olimpionico.
C’è tanta malinconia in questo libro, forse definirlo romanzo è improprio, magari lo si può definire racconto di vita e di attesa. Perché quando arrivi in fondo sai di aver letto di un posto straordinario che esiste e di cui, proprio per questo, vuoi sapere di più, prima di comprare il biglietto per il primo volo.
Il Messico è il vero protagonista di questo racconto, un Messico che va al di là delle nuvole e di quella faccia triste dell’America già troppo cantata e che sicuramente così triste non è.

(Alessandro Del Gaudio)

Il paese dei filosofi con gli stivali
di Laura Frassetto
Ed. AltroMondo
154 pagine
13 euro

PROMEMORIA STASERA BARISON AL CIRCOLO LETTURE CORSARE CON "28 Grammi dopo"

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RICORDIAMO l'APPUNTAMENTO PER STASERA GIOVEDì 07 OTTOBRE ore 21 AL CIRCOLO LETTURE CORSARE IN VIA DIAZ 15 CON LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "28 GRAMMI DOPO " DI JACOPO BARISON A CURA DI MAURIZIO COMETTO E DARIO DE VECCHIS

28 grammiUna storia semplice non ha bisogno di una prosa forbita e neanche di un attenzione meticolosa nella struttura come nelle parole. Una storia semplice può essere buttata giù quando si vuole, basta sia corretta. Una storia semplice non ha bisogno di tanti accorgimenti, inizia e si conclude quando si vuole, forse senza chiederci neanche il perché la si scrive o che funzione sociale possa avere la sua trama o conclusione.
Un premessa utile per introdurre il lettore al libro di Iacopo Barison “28 grammi dopo”. Barison non ha scritto però una storia semplice, tutt’altro, ma lo ha fatto scrivendo “maledettamente” bene e con semplicità. Ci ha colpito, lo diciamo subito, la sua giovane età: 22 anni! Abbiamo pensato: meno male, c’è chi scrive ancora con gusto, e visto il tempo naturale che ha da trascorrere in questo mondo ci saranno altre occasioni di lettura. Barison costruisce così una storia generazionale e ci piace sottolinearlo senza retorica o spunti morali. Il personaggio principale e l’Io narrante è il giovane Daniel che vive a Milano, alla periferia della città, sbarcando il lunario con mille accorgimenti e per la nostra visione del mondo, ormai troppo intrisa di comodi e standardizzati preconcetti, si vorrebbe da subito gettare dalla consueta torre.
Tira a campare e vive ai margini. La sua giornata ha un suo inizio e una sua conclusione; in mezzo, ci sono più o meno prove da affrontare che evita accuratamente per il suo bisogno personale di trasgressione, quello della droga. Daniel ne prova di tutti i tipi, tanto che diventa un esperto del settore (almeno così lo delinea Barison), con una conoscenza degli effetti di certe sostanze che lascia attoniti e che si possono comparare a certe pagine di Bukowski… Strano personaggio questo Daniel. Accettiamo però le sue provocazioni: dalle truffe informatiche, al bisogno di paradisi artificiali che lo fanno scendere a patti con la malavita, più o meno organizzata ma pur sempre pericolosa; alle sue amicizie caotiche con Said e Orlando (che potrebbero essere protagonisti di altri romanzi), alle diverse esperienze sessuali, alle esperienze lavorative, al rapporto con il mondo degli adulti segnato da una quanto mai improbabile e pulp morte del padre. Daniel ci fa pensare, ci fa anche in qualche sua avventura ridere. E', bene o male, un novello Ulisse che vive le proprie esperienze come quella tragica ma anche mitica della vacanza a Budapest con i suoi amici. Alzi la mano chi non ha mai vissuto una esperienza nella quale si è lasciato andare totalmente e che ancora ricorda con malinconia, anzi, come dicono i brasiliani, saudade.
Barison gioca molto con le coincidenze, la fatalità o la relatività.
28 grammi dopo… un esordio letterario semplicemente da gustare.

NUOVO EVENTO: 07 OTTOBRE 2010 PRESENTAZIONE LIBRO "28 GRAMMI DOPO" di J. BARISON

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Nuovo appuntamento per il Circolo Letture Corsare: giovedì 7 ottobre 2010 ore 21 presso la sede in Via Diaz 15 Maurizio Cometto e Dario De Vecchis presenteranno il libro di Jacopo Barison dal titolo "28 grammi dopo".

“Il personaggio principale e l’Io narrante è il giovane Daniel che vive a Milano, alla periferia della città sbarcando il lunario con mille accorgimenti e per la nostra visione del mondo ormai troppo intrisa di comodi e standardizzati preconcetti si vorrebbe da subito gettare dalla consueta torre. Tira a campare e vive ai margini pensando che la giornata, il suo tempo naturale ha un suo inizio e una sua conclusione, in mezzo ci sono più o meno prove da affrontare che evita accuratamente  per il suo bisogno personale di trasgressione quello della droga. Daniel ne prova di tutti i tipi, tanto che è sicuramente un ottimo esperto ( almeno così lo delinea Barison) con una  conoscenza degli effetti di certe sostanze che lascia attoniti e che nella descrizione si possono comparare a certe pagine di Bukowski  …”

Accorrete numerosi!