FOTO LIVE AL CIRCOLO: serata Hussain Nazari "Mi brucia il cuore"

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Ecco alcuni scatti "rubati" nel corso della presentazione del libro di Hussain Nazari "Mi brucia il cuore".

Il resoconto della serata è invece a cura del nostro capitano corsaro Dario De Vecchis. Buona lettura e buona visione.

Intensa e ricca di spunti è stata la presentazione del libro “Mi brucia il cuore” di Hussein Nazari che il Circolo Letture Corsare ha voluto presentare venerdì 28 gennaio nella sua sede di via Diaz 15. A presentare la serata Caterina Di Mauro che ha dialogato con l’autore Nazari e la curatrice Paola Tarino stimolando anche una fitta serie di domande da parte del pubblico che ha riempito la sede dell’associazione. Caterina Di Mauro ha ricordato che ” Nel libro di Nazari si legge di un viaggio di ritorno in Afganistan  di un giovane al quale è stata negata l’ adolescenza , un viaggio interiore nel suo vissuto personale . Un adolescente cresciuto in fretta ma che racconta dell’ Afganistan come di un paese che ha una storia particolare, crocevia dell’Asia, sempre appetibile per le grandi potenze coloniali in millenni di storia : da Alessandro Magno agli americani.  E’ un viaggio che ti trasmette anche una grande  serenità di Hussein e che viene fuori dai racconti che lui recupera dagli anziani sul passato del suo paese. Proporre “Mi brucia il cuore” per il Circolo Letture Corsare è testimonianza di volontà di poter toccare con mano un esperienza diretta vissuta da Hussein Nazari”. Una testimonianza che è stata arricchita dall’intervento di Paola Tarino, insegnante nel CTP Drovetti a Torino dove ha conosciuto Nazari attraverso la piccola ma attivissima comunità afgana, composta da cinquanta persone la maggioranza giovane e con un dato particolare “ quello di essere arrivati in Italia adolescenti e con alle spalle un viaggio di anni. In particolare Hussein è arrivato in Italia a 11 anni!”. Un incontro quindi con un “protagonista” che nei suoi interventi è stato pacato, poco avvezzo alla polemica ma diretto nel descrivere la realtà del suo paese. “Il mio non è un libro di denuncia ma un libro che vuole far emergere una realtà che viene nascosta sul mio paese. L’Afganistan negli ultimi anni ha ricevuto un colpo mortale rispetto a una realtà che anche sotto l’occupazione sovietica era ancora “accettabile”. Si poteva andare a scuola, il commercio e l’economia erano a buon livelli così la realtà delle bellezze artistiche, architettoniche e la vita culturale e sociale. Le donne avevano un ruolo importante nella società e i fanatismi religiosi messi ai margini”. Un quadro di una realtà degli anni ’70 e ’80 che oggi non c’è più in Afganistan e che fa scrivere amaramente a Hussein Nazari  nel libro e affermare  nell’incontro di Borgaro “Qui non ci voglio più tornare. Questo non è il mio Paese”. Per il Circolo Letture Corsare Dario De Vecchis

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