Archivio mensile:aprile 2011

ECO DEL LIBRO –> CIRCOLO LETTURE CORSARE Recensione libro "Requiem per un'adolescenza prolungata!

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Continua sempre più ricca la rubrica di recensinoe libri "L'Eco del libro" del giornale multimediale L''Eco di Torino.
Questa è la volta di Mauro Calliandro che propone il libro "Requiem per un'adolescenza prolungata" di Marco Basonetto.

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Nell'articolo si legge:

 

Recensione: Requiem per un'Adolescenza Prolungata, di Marco Bosonetto (Eco del Libro)

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12 / 04 / 2011 – Recensione numero ventinove per il settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica "Eco del Libro".

Requiem per un’adolescenza prolungata” di Marco Bosonetto è un libro che al di là della vivacità stilistica dell’autore è geniale per i contenuti che trasmette ed è per questo che vogliamo consigliarne la lettura. Il tema che emerge fin dal titolo è uno di quelli che ha attraversato l’opinione pubblica negli scorsi anni con l’introduzione dell’espressione: "i bamboccioni". Un termine che ha messo alla gogna una intera generazione di giovani che commette il “reato” di continuare a rimanere nelle casa dei genitori senza pensare al proprio avvenire. Geniale quindi l’idea di scrivere una storia non certo paradossale. Come tutte le storie anche “Requiem..” ha un protagonista con un nome sintomatico Candido se poi ci aggiungete il cognome Neve ottenete subito un bel quadro del personaggio. Bosonetto descrive questo giovane con molta ironia ma anche con un filo di complicità che emerge alla conclusione del libro. Il protagonista vive a Torino, inconsapevole di quello che gli sta per accadere che la sua stessa esistenza è vissuta inconsapevolmente. Siamo nel maggio del 2013 e un decreto governativo impone una campagna per “lo sradicamento dell’adolescenza prolungata”. Arriva il 29 maggio e il caro Cosimo che abita sullo stesso piano della casa paterna, in un alloggio lasciato dalla nonna, come al solito si reca dai suoi genitori. E’ una azione rituale viste le sue condizioni economiche e occupazionali, ma la porta questa volta non si apre. Dietro alla porta i suoi genitori sono costretti a rimanere fermi da un solerte poliziotto delle CSAP (campagna sradicamento adolescenza prolungata). Sono gli stessi genitori, con qualche ritrosia della madre, ad avere denunciato il figlio che non capisce subito la situazione e che sentendo strani rumori provenire dall’alloggio pensa ad un sequestro. Corre alla polizia ma qui un arcigno commissario gli sbatte la cruda verità in faccia e da quel momento per Cosimo è tutto un susseguirsi di gustose quanto intrigate Situazioni. Situazioni che si svolgono tutte in un giorno e che gli daranno la possibilità di comprendere il mondo ad iniziare dalla sua personale condizione, per passare all’amore, alla riflessione sulla famiglia, al disprezzo per i politici e per il mondo sommerso che condiziona l’emerso celandosi abilmente. Si esce anzi non si esce dalla storia visto l’annuncio finale con molte domande e con relative convinzioni che, al di là del tono ironico usato da Bosonetto, la condizione umana e le sue fasi possono essere dettate da leggi scritte e non scritte, ma che per l’evoluzione della nostra odierna società pone a chi ci vive la legge della trasformazione sociale a velocità sempre più disumane rispetto alla saggezza del crescere con graduale lentezza!

(Mauro Colliandro)

Requiem per un’Adolescenza Prolungata
di Marco Bosonetto
Edizioni Meridiano Zero
124 pagine
10 euro

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FESTA DEL PRIMO MAGGIO – SOLIDARIETA' – CULTURA – MUSICA

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Si rinnova anche quest'anno  il tradizionale “Pranzo del 1° Maggio”  che verrà allestito nel cortile della nostra sede a Borgaro in via Diaz 15 e cucinato dai giovani gestori della Trattoria della Posta. Il prezzo è di 15  euro (compreso di antipasti, primo, secondo, contorno, dolce e caffè) ci si può prenotare entro il 29 aprile presso la trattoria della posta oppure scrivendo a letturecorsare@libero.it 

Un' occasione per partecipare e da non perdere e che speriamo sia estesa a tante persone per raggiungere un obiettivo concreto quella della PARTECIPAZIONE e SOLIDARIETA'.

Quest'anno c'è poi una novità grande sarà un Primo Maggio per Borgaro all’insegna della festa e della riflessione. Questo in sintesi le linee guida dei promotori “storici”  a Borgaro della Festa del lavoro  le associazioni Parole e Musica onlus e Circolo Berlinguer. Abbiamo pensato di allargare la festa . Abbiamo così chiesto all’assessore alla cultura di Borgaro Chiancone un incontro e proposto di poter coinvolgere i cittadini borgaresi e le associazioni del territorio anche fuori dalla cinta daziale di Borgaro  che lo vorranno per organizzare, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, una festa di piazza . I primi dettagli tecnici sono stati definiti:

piazza della Repubblica e le vie limitrofe saranno il luogo della festa, dove verrà allestito un palco dal quale si esibiranno gruppi musicali giovanili e l'orchestra dell'UNITRE di Torino.

A coordinare la parte artistica è stato chiamato Daniele Chiarella, il re del FreakRoll, che già in passato ha proposto sue performance con il gruppo dei Fanali di Scorta. Chiediamo a tutte le associazioni locali di partecipare creando spazi propri dove poter allestire momenti di partecipazione, di gioco ma anche di informazione sulle loro attività .

ECO DEL LIBRO –> CIRCOLO LETTURE CORSARE Recensinoe del libro "La casa di Tolkien"

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Gustoso appuntamento anche oggi con la rubrica ECO DEL LIBRO, nata dalla collaborazione del nostro Circolo Letture Corsare con il giornale mediatico ECO DI TORINO. Questa settimana è la volta del nostro capitano corsaro Dario De Vecchis che ci propone il libro di Andrea Pedana e Roberta Pellegrini dal titolo "La casa di Tolkien".

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Nell'articolo si legge:

Recensione: La Casa di Tolkien, di Andrea Pedana e Roberta Pellegrini (Eco del Libro)

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05 / 04 / 2011 – Recensione numero ventotto per il settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica "Eco del Libro".

Quello che proponiamo è un romanzo ironico, che “corre” veloce nella scrittura per alcuni tratti ma in certi si ferma a riflettere. Un romanzo che va letto con la convinzione che nel raccontare le situazioni descritte vi possono essere più visuali, angolature e modalità di partecipazione alla giostra della vita. In questo, per noi, sta la lezione e il messaggio de “La casa di Tolkien”, una storia divertente che mette assieme gli abili e i diversamente abili, sotto le sapienti mani di Andrea Pedana e Roberta Pellegrini.
Non aspettatevi una rivisitazione del “Signore degli anelli". I personaggi di questo romanzo vivono tutti a Torino, nei pressi della Gran Madre, nell’anno di grazia 1999 quando alla città della Mole fu assegnata le Olimpiadi invernali del 2006, ma soprattutto le Paralimpiadi. Una notizia che fa da sfondo alle storie di personaggi dalle vite molto diverse. Siamo al civico 8 di piazza Gran Madre, un microcosmo di bizzarri personaggi. Un cortile circondato da ballatoi con le classiche tende di plastica, la biancheria stesa. A vivacizzare l’ambiente, un murales, una vasca con i pesci e appesa al campanello una faccia di Gargamella che quando suona si illumina!
Qui abita una coppia davvero particolare: Sofia e Teo, padroni di alcuni alloggi che affittano. Con loro vive l’irrequieta Benedetta, un medico chirurgo di una bellezza particolare, molto diretta e anticonformista. C’è poi il piccolo Tommy, una tartaruga di nome Luciano e Liborio, che non azzecca un congiuntivo ma cuce benissimo eleganti pettorine per i cani delle signore del quartiere bene. Infine, Andrea, che forse esiste, forse no.
In un giorno di tardo autunno arriva Francesco Benetti, cinquantenne, che dopo una gloriosa carriera ha deciso di farsi assumere in Fiat. Francesco è romano, cerca alloggio e dopo alcuni tentennamenti decide di affittare uno degli alloggi della casa di piazza Gran Madre. Lui è quello che si dice una persona normale. Alto, fisico prestante ma come tutti i normali, ha le idee poco chiare sul tema della normalità e fa fatica inizialmente ad accettare gli handicap fisici e affettivi della comunità che vive nel condominio.
Con gradualità le barriere mentali però scompaiono grazie anche ad alcuni episodi nei quali Francesco si va a cacciare. Episodi ricchi di trambusti sentimentali, chiacchiere e confessioni, lettere, e-mail e sms.
Vi proponiamo, quindi, un racconto di grande delicatezza, ironia, perfino sensualità, con una contagiosa allegria che mostra la vita in comune dei disabili e dei normodotati. Un fantastico luogo di emozioni e avventure fino a un sorprendente, inatteso finale. Non vogliamo aggiunge altro… solo segnalarvi la densa e gustosa scrittura scaturita dalla collaborazione tra la giornalista Roberta Pellegrini, che si è confrontata con questa storia, presente nella testa dell'amico Andrea Pedana da tempo.

(Dario De Vecchis)

La Casa di Tolkien
di Andrea Pedana e Roberta Pellegrini
Nutrimenti
253 pagine
15 euro

ECO DEL LIBRO –> CIRCOLO LETTURE CORSARE Recensione del libro "Sesso e paradiso"

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Ininterrotta e sempre più prolifica la rassegna di recensione dei libri su ECO DEL LIBRO coordinata dallo staff del Circolo Letture Corsare. Questa è la volta del nostro Guerrino Babbini che ci propone il libro "Sesso e paradiso" di Salvatore Mongiardo.

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Nell'articolo si legge:

Recensione: Sesso e Paradiso, di Salvatore Mongiardo (Eco del Libro)

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29 / 03 / 2011 – Siamo giunti alla recensione numero ventisette, per il settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica "Eco del Libro".

Per gli operai è scontato che il paradiso è nell'accoglienza del corpo della donna. La comunione e la creatività di questa accoglienza, delineano l'eternità e il paradiso. Anche Salvatore cita questa definizione, raccontando una storia sentita in piazza (pag.234). Letti i primi due libri di questo autore, disponibili su Internet, cliccando nome e cognome dell’autore, mi aspettavo un viaggio verso la dea madre, il principio femminile equiparato alla divinità La faccia di madonna che di Dio sola può dirsi imagin vera in terra. Poesia di Tommaso Campanella, giudicata erotica. Mi aspettavo un'immersione nell'altra metà del cielo. Un tema sulla possibilità di costruire un umanesimo in chiave femminile, per portare la civiltà fuori dalla caccia delle streghe e dalla gestione maschile e autoritaria del corpo femminile, dalla mercificazione delle persone, vendute a pezzi. Invece in “Sesso e Paradiso” ho trovato ancora prevalente il tormentoso problema della Violenza, le cui origini e le cui caratteristiche, nei primi due libri, Salvatore Mongiardo ha cercato fin nel seno di Dio e nelle Sacre Scritture. In “Sesso e Paradiso” ha descritto la violenza della repressione sessuale. Gli è bastato descrivere la vita del suo paese, Sant’Andrea Ionico, pieno di preti. Acuta la riflessione che vede nel celibato obbligatorio dei preti l’origine della sacra inquisizione, in effetti la chiesa ortodossa non ha mai avuto questo strumento di potere temporale e di guerra alle donne, perseguitate come streghe. Come sarebbero piaciuti ad Erasmo da Rotterdam i commenti sulla sacra inquisizione, pronunciati dalla saggezza di un pazzo ufficiale, don Paoluccio, filo conduttore del racconto. Pazzo per paura della guerra. Ce n’è un altro pazzo ufficiale nel libro, la cui saggezza è stata liberata dal manicomio, Giacomo. Altri hanno la saggezza dei pazzi, senza essere mai stati in manicomio. ASant’Andrea Ionico i pazienti dei manicomi erano soprattutto donne, vittime dell’oppressione religiosa, e trattate con l'elettroshock. Il professor Puca, direttore della clinica psichiatrica Villa Nuccia si meravigliava del numero elevato di donne andreolesi ricoverate e diceva: “Forse è a causa del vento che soffia forte a Sant'Andrea?” dove oltre al vento c'era un colossale controllo clericale sulle donne, soprattutto sulle Figlie di Maria, spionaggio compreso.

(Guerrino Babbini)

Sesso e Paradiso
di Salvatore Mongiardo
Ed. Iride
302 pagine
12 euro

CIRCOLO LETTURE CORSARE –> ECO DEL LIBRO RECENSIONE "MI BRUCIA IL CUORE"

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Torna il consueto appuntamento della recensione dei libri sulla rubrica ECO DEL LIBRO, nato dalla collaborazione tra il Circolo Letture Corsare ed il giornale ECO di TORINO. Questa è la volta del nostro corsaro Robertino Bechis che ci propone il libro "Mi brucia il cuore" di Hussain Nazari.

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Nell'articolo si legge:

Recensione: Mi Brucia il Cuore, di Hussain Nazari (Eco del Libro)

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22 / 03 / 2011 – Siamo giunti alla recensione numero ventisei, per il settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica "Eco del Libro".

Cos’è per noi l’Afghanistan?
Una didascalia sotto un’immagine di guerra? Polvere e deserto? Una macchia di colore diverso disegnata sopra una cartina geografica dell’Asia centrale, asserragliata tra l’Iran ed il Pakistan?
Da sempre, pensando ad un luogo che non conosco affatto, ho guardato a quel pezzo di impero persiano come ad una terra sfortunata, senza sbocco al mare. Il filo rosso dei luoghi comuni come le guerre d’invasione, la via della droga, la fame di ricchezze presenti nel suo sottosuolo e le guerre tribali e di religione mi hanno sempre fatto pensare ad un luogo senza sorriso dove l’aridità del terreno e la presenza di etnie, diverse tra loro per fede e tradizione, hanno fatto il resto.
Hussain vorrebbe parlarci di un altro Paese ma lui è nato in mezzo alla paura, là dove "la gente, quando esce di casa non esce sicura". Appartiene all’etnia Hazara, discendente dei guerrieri di Gengis Khan. Per questo ha gli occhi a mandorla e i lineamenti dei popoli della steppa. Suo padre lavorava per il regime filo-sovietico di Naijbullah e fu ucciso dai religiosi perché considerato comunista. Costretto a scappare dalla sua terra perché la sorte del padre sarebbe toccata anche a lui, figlio maschio primogenito, fuggì, giovanissimo, in Pakistan dallo zio. Negli anni, attraverso un viaggio disperato e pericoloso, dal Pakistan raggiunse l’Italia. Ma in tutto questo tempo, nella sua mente è rimasta fissa l’idea di portare anche la madre e la sorella dallo zio perché "…sono tutti così questa gente… non mangiavano un piatto con lei… dicendo 'Questa è la moglie di un comunista' ".
Il libro di Hussain racconta proprio del suo ritorno nella terra delle origini per liberare la madre e la sorella dall’isolamento culturale e dalla miseria a cui la situazione attuale ha ridotto la sua famiglia.
Non è quindi un trattato sulla situazione politica dell’Afghanistan, né uno studio della situazione economica e sociale. E’ la storia di un viaggio con gli occhi di un ragazzo che "…non ho capito come sono diventato giovane… ho passato sempre il tempo in guerra… non ho mai visto una festa…". Un ragazzo a cui piace parlare con gli anziani perché solo da loro si può comprendere com’era l’Afghanistan dei tempi eroici. E’ paradossale ma nell’immaginario di Hussain l’epoca migliore per il suo Paese sono stati gli anni settanta, un‘epoca che lui non può neppure ricordare, per non averla vissuta. Erano belli gli anni settanta perché gli anziani raccontano "come si viveva… com’erano allegri". C’erano gli alberi attorno al palazzo presidenziale ed oggi é tutto in rovina. A Kabul c’è solo polvere perché la città è cresciuta a dismisura con la migrazione degli sbandati dalla campagna alla città. Gli alberi li ha distrutti la guerra, li hanno tagliati perché danno energia e a Kabul non c’è energia elettrica.
Negli anni settanta, dice Hussain, esisteva una convivenza civile tra le etnie. Oggi il razzismo e l’odio si respirano come l’aria e persino passare il confine costa una tassa se non sei Tagiko o Pashtun.
Un velo di pessimismo permea tutto il racconto. Eppure nel titolo c’è tutta la rabbia di chi non accetta il presente di chi, nonostante tutto, conserva un amore profondo per la terra d’origine, perché in quei luoghi sono le sue radici e, nel cuore che brucia, la fiamma della speranza che un giorno le cose cambieranno non si è ancora spenta.

(Robertino Bechis)

Mi Brucia il Cuore
di Hussain Nazari
2009, Edizioni SEB 27 – Laissez-Passer – 18
160 pagine
12,50 euro
ISBN: 978-88-86618-67-0

PROGRAMMA DELLA GIORNATA ALLA LIBRERIA COOP

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Ecco il programma della giornata di promozione del libro edito in occasione del concorso letterario nazionale Racconti Corsari 2010.

– Presentazione dell’incontro (Maida)
– Saluto della sezione soci di Borgaro (Rinaldi) e della sez. soci di Ciriè, se presente (Savant)
– Commemorazione di Michele Caputo alla presenza della sua vedova Margherita (Maida)
– Presentazione di “Racconti Corsari” edizione 2010 e dell’edizione in corso, 2011 (De Vecchis)
– Introduzione dei racconti vincitori (Favetto) con lettura brani e domande agli autori presenti (3, forse 4) (scrittori membri della giuria)
Rinfresco
Il tutto si svolgerà fra le ore 16 e le ore 17.45 massimo.

Il premio letterario Racconti Corsari nato a Borgaro sbarca a Torino è avrà la sua consacrazione alle Librerie Coop di piazza Castello sabato 16 aprile a partire dalle ore 16,00. Un momento magico per gli organizzatori del premio! Nella centralissima libreria verrà presentato il libro pubblicato della Edizioni Parole e Musica che raccoglie i racconti vincitori della sesta edizione. Questa occasione sarà anche il lancio ufficiale della settima edizione che però è già partita dallo scorso mese di febbraio. I vincitori della sesta edizione saranno presenti e affiancati dai membri della giuria di qualità composta dagli scrittori Andrea Borla, Guerrino Babbini, Robertino Bechis, Marco Cattarulla e Doriana De Vecchi . All’incontro sarà presente anche Gian Luca Favetto, lo scrittore che da sei anni è il presidente del concorso . Nell’occasione verrà ricordato da parte di Gioacchino Maida della direzione soci e consumatori NovaCoop  la figura di Michele Caputo, compianto dirigente della cooperativa, che contribuì fin dalla prima edizione di “Racconti Corsari” all’organizzazione del premio e alla partecipazione diretta della Coop nel comitato patrocinatore attraverso le sezioni dei soci di Borgaro e Ciriè. Per il comitato organizzatore del premio letterario Racconti Corsari Dario De Vecchis 
 

RACCONTI CORSARI @ LIBRERIE COOP – PRESENTAZIONE UFFICIALE!

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Ecco la locandina dell'evento che vede protagonista il libro dei Racconti Corsari 2010 con i racconti vincitori dell'edizione del concorso. La presentazione sarà sabato 16 aprile ore 16 presso le Librerie Coop, in Piazza Castello a Torino. Nella giornata saranno presenti alcuni vincitori ed i giurati di qualità del concorso letterario. La giornata sarà altresì coordinata da Dario De Vecchis, direttore editoriale del concorso, Maida Gioacchino, Direzione Soci e Consumatori Novacoop con la partecipazione straordinaria dello scrittore, drammaturgo e critico teatrale e cinematografico Gianluca Favetto.

Vi aspettiamo!

RACCONTI CORSARI @ LIBRERIE COOP - PRESENTAZIONE UFFICIALE!Le periferie raccontano le memorie del mondo – Racconti Corsari non è solo un concorso letterario, ma è un libro, un sogno che diventa realtà.

Se hai un racconto partecipa all'edizione 2011, visita il sito www.racconticorsari.it