Archivio mensile:maggio 2012

Rileggendo propone un “Viaggio Letterario” tra Torino e il Piemonte. Tra la Mole, Castelli e lo sguardo al passato.

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Non si contano i libri che hanno come sfondo delle loro vicende il Piemonte e in particolare Torino e Rileggendo ve ne propone una breve e piccola “antologia” . Sono letture che hanno il merito di averci coinvolto visto che molta parte dei luoghi descritti ci sono noti, qualche volta fanno parte del nostro vissuto quotidiano. Partiamo per questo “viaggio letterario” dal bellissimo romanzo di Michael Kruger “La Commedia Torinese”. M. il coprotagonista e chi leggerà il libro capirà perché, arriva a Torino per i funerali del suo grande amico Rudolf, un professore universitario, famoso scrittore che risiede nella città da molti anni. M. deve per volere dello scomparso gestire il lasciato in eredità in particolare quello cartaceo. Il viaggio e la missione di M. non è facile ma è anche un appassionante rivisitazione della vita del professore che ha per sfondo una Torino città non piatta ma a tratti bizzarra ed eclettica. La vita del professore che M. scopre è piena di mille sfaccettature ed è riempita da molti luoghi temporali e dell’anima ad iniziare da una fantastica terrazza piena di animali in cima all’istituto, dove lo scrittore defunto ha vissuto anche grazie all’aiuto e all’amore di due donne la moglie Elsa e l’assistente solerte ed intrigante Marta. A loro si affiancherà un’altra figura femminile contrastato e torrido amore dello scrittore. M. dipanerà i problemi ma con un quanto mai efficace colpo di scena finale che esalta il romanzo e da al lettore una grande lezione di scrittura. Una missione alla scoperta di un uomo è anche il tema del secondo romanzo che vi proponiamo scritto da Antonella Saracco, docente di psicologia dinamica all’Università di Torino. Saracco racconta in maniera trasversale dell’esistenza di Edoardo Borra medico e scrittore e cuce e dipana la sua storia attorno al castello e al parco di Govone. Il racconto spinge il lettore attraverso una narrazione che invita al gusto e alla riscoperta della memoria del passato e a valore della vita umana dei personaggi ricca di fondamenti etici nei quali è prioritaria la volontà di amore e solidarietà. Sulla memoria del passato e le problematiche del presente ruota infine l’ultimo libro che vi consigliamo del noto scrittore e giornalista Giuseppe Culicchia “Ritorno a Torino dei signori Tornio”. Pensate cosa vi succederebbe se per vent’anni vi chiudeste in casa senza contatti con l’esterno e un giorno riaprite la porta per capire come ha girato il mondo. I signori Tornio hanno provato questa ventura e quando sono ricomparsi nella loro città Torino hanno trovato una città che non c’è più, sostituita da un’altra o meglio evoluta o forse involuta rispetto a quella che avevano abbandonato. Un bel gioco delle parti per un romanzo commissionato a Culicchia dalla GTT e che si svolge tutto su e intorno ad un tram che attraversa la città. Leggetelo vi divertirete e rifletterete sulla società che ci circonda e su un passato che poi forse non era tanto male. Buona lettura anzi buon viaggio…Dario De Vecchis

Michael Kruger, La Commedia Torinese, Einaudi, pagg. 186, 12 euro; Antonella Saracco, Complice il Castello, Daniela Piazza Editore,pagg.142, 14 euro; Giuseppe Culicchia, Ritorno a Torino dei Signori Tornio, Einaudi, pagg.50, 8,50 euro

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Il Circolo Liberi Tutti a Leinì incontra venerdì 25 Maggio lo scrittore Bruno Gambarotta ch e presenta “Le ricette di Nefertiti” in Sala Consiliare. Un appuntamento da non mancare !

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IL Circolo Letture Corsare consiglia alle lettrici e lettori del nostro territorio la presentazione del libro di Bruno Gambarotta “Le Ricette di Nefertiti” edito da Garzanti che si tiene venerdì 25 maggio a Leinì in sala consiliare (piazza Vittorio Emanuele II ) organizzato dal Circolo culturale “Liberi Tutti” . E’ un appuntamento da non mancare con uno dei più prolifici e gustosi scrittori piemontesi. (Dario De Vecchis)

La trama del libro “È l’evento archeologico dell’anno. Dai depositi del museo egizio è emerso un documento straordinario: dodici ricette annotate su papiro, le uniche ricette dell’Antico Egitto giunte sino a noi. È straordinario anche perché opera della regina Nefertiti, una tra le donne più belle e affascinanti di tutti i tempi. E secondo alcune indiscrezioni, queste ricette sarebbero addirittura i manicaretti che la regina preparava per accendere il desiderio del suo sposo Akhenaton!I dodici papiri sono affidati all’egittologo Paolo Maria Barbarasa, ma proprio quando il presidente della Fondazione dei santi Pasquale e Scolastica, che sostiene le sue ricerche, ha deciso di presentarli al pubblico, scompaiono improvvisamente per poi riemergere, accompagnati da sconvenienti messaggi erotici, fra le mani di dodici rispettabili signore. Come farà il mite studioso a recuperare i preziosi reperti in una sola settimana? E che ruolo ha nell’intrigo la signora Angelica, sua moglie? Nella sua frenetica indagine, Paolo Maria Barbarasa si ritrova al centro di un irresistibile girotondo di figure femminili della Torino bene, scossa da una comica e paradossale «guerra dei papiri» in cui ognuno cerca di cavalcare l’onda a proprio vantaggio“.

Rileggendo propone : La Parabola di una vita nelle pagine del “Il Sorriso Etrusco” di Josè Luis Sampedro

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Nel “ Il Sorriso Etrusco” dello scrittore spagnolo José Luis Sampredro si racconta la storia romantica e cruda di un anziano contadino calabrese: Salvatore. L’uomo, gran cocciuto e idealista , si lascia convincere dal figlio trapiantato a Milano a partire per la metropoli lombarda per farsi curare una grave tumore che lui chiama confidenzialmente la “Rusca”. Rusca corrode e rode il corpo di Salvatore che aiutato dal suo orgoglio si difende e cerca di ottenere l’ultima vittoria della sua vita quella di morire dopo il suo acerrimo nemico che vive ed è cresciuto con lui nel paese di Roccasera. Convinto di combattere questa battaglia Salvatore parte con suo figlio Renato e fa tappa a Roma. Durante la visita al Museo delle Antichità viene ammaliato dal sorriso di una famosa coppia di statue di un sarcofago etrusco. Questo incontro artistico rimane scolpito nella sua mente per tutto il viaggio verso Milano. Arrivato nella città trova una prima iniziale ostilità ambientale ma che ben presto con alcuni casuali incontri viene attenuata anzi fa nascere nell’anziano contadino ed ex partigiano la voglia di vivere e costruire. Questa voglia di vivere è alimentata dall’incontro con il mondo giovane e disincantato di due giovani studenti universitari e soprattutto con la presenza del suo nipotino Bruno. Un segno del destino per Salvatore incontrare Bruno cha ha lo stesso nome di battaglia del vecchio quando era partigiano. Fermamente convinto a fare del nipotino un vero uomo rimarrà intere notti vicino al lettino del piccolo a raccontare storie fantastiche di guerra e ad impartire lezioni di cultura contadina secolare. Salvatore maestro di vita, inguaribile romantico che negli ultimi giorni della sua vita proverà anche una vera storia di amore e passione verso una donna. Come finirà la sua battaglia lo lasciamo alla curiosità del lettore ma è difficile staccarsi dalle pagine di un libro che pubblicato in Italia nel 1998 ritornano ancora oggi alla mente. La convinzione che la lettura del libro di Sampredro ci da è che in fondo la parabola della vicenda umana di questo uomo sia la parabola di una vita comune e universale alla cui base ci sono saldi valori morali, tanto amore e voglia di conoscere il prossimo. Dario De Vecchis

Josè Luis Sampedro , Il Sorriso Etrusco, Il Saggiatore,pagg. 288, 7,23 euro

Il Circolo Letture Corsare aderisce e rinnova l’ APPELLO per l’iniziativa del 23 Maggio a San Francesco al Campo per ricordare la strage di Capaci a 20 anni e i giudci Borsellino e Falcone e le loro scorte uccisi dalla mafia.

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Ricordiamo: il 23 maggio la nostra amica la professoressa Ivana Battistini ha organizzato un bella iniziativa a San Francesco al Campo e organizzata grazie al Consiglio Comunale dei Ragazzi e dall’I.C. “Maria Montessori” di San Maurizio e in particolare appunto la scuola media “Costa” di San Francesco, che ha la preziosa collaborazione di Parole e Musica onlus di Borgaro. Vi alleghiamo il volantino. E’ un impegno molto importante e allo stesso tempo la sua organizzazione fa parte di un percorso che già è partita da mesi con numerose iniziative svolte sul territorio ad iniziare dalla Fiaccolata del 30 settembre 2011 a Leinì fino ad arrivare ad un buon successo di partecipazione il 12 maggio con l’apericena a Borgaro a Mondobio . Questa iniziativa si svolge nel tardo pomeriggio del 23 a vent’anni dalla strage di Capaci ed è una iniziativa che vede prima di tutto protagonisti i ragazzi di San Francesco che da mesi sono impegnati nelle nostre comuni iniziative sempre con una forte presenza. Anche per questo sottolineamo non si può mancare di sostenere e cercare di dare una partecipazione e una collaborazione forte all’incontro. Quindi l’appello che rilanciamo è quello di partecipare ma anche di poter sostenere attivamente l’incontro. Per il Circolo Letture Corsare Dario De Vecchis

Circolo Letture Corsare: RILEGGENDO propone l’intenso affresco tra crudeltà e passione di Amanda Sthers “Gli ultimi due ebrei di Kabul”.

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Un esempio di letteratura che ha la capacità non consueta di proporre ricerca psicologica e nello stesso tempo profondo realismo e ci porta in una delle tante tragedie odierne con la storia narrata in “Gli ultimi due ebrei a Kabul”. Siamo ai tempi della guerra e della cacciata dei talebani dall’Afghanistan, a Kabul e Naema, giovane donna chiede ad Alfred, ebreo e scrivano, di scrivere una lettera a un giornalista americano Peter. I due si sono segretamente amati, una sola volta e Naema è rimasta incinta dopo quel breve rapporto d’amore e rischia di essere lapidata se scoperta. Alfred si prende a cuore la ragazza e aiutato da Simon, ciabattino ed ebreo, pensa di far conoscere la situazione a Peter. Da quel momento è tutto un susseguirsi di situazioni che si scontrano con l’amara realtà e con le convenzioni sociali delle due realtà: l’afghana e l’americana. L’impotenza di non poter determinare le proprie volontà, i desideri se no attraverso ferite, dolori e perdite sono il legame amaro di tutta la vicenda, dalla quale emerge con forza la figura di Alfred anche nell’epilogo che rivela che nella nostra realtà contemporanea i sentimenti più veri e genuini degli uomini sono messi a dura prova dai pregiudizi sociali e religiosi. Un bel libro, intenso scritto da una scrittrice Amanda Sthers che sa bene interpretare le guerre degli uomini con la crudezza e la passione di chi le vuole aborrire. Dario De Vecchis

“Gli ultimi due ebrei di Kabul”, Amanda Sthers, Ponte alle Grazie 2008, pagg.137 , 11,00 euro

Il Circolo Letture Corsare aderisce all’ APPELLO per l’iniziativa del 23 Maggio a San Francesco al Campo per ricordare la strage di Capaci a 20 anni e i giudci Borsellino e Falcone e le loro scorte uccisi dalla mafia.

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Salve a tutte/tutti. Il 23 maggio la nostra amica Ivana Battistini ha organizzato un bella iniziativa a San francesco al Campo. Vi alleghiamo il volantino. E’ un impegno molto importante e allo stesso tempo la sua organizzazione fa parte di un percorso che già in questa settimana con l’iniziativa dell’11 a Torino in 8^ circoscrizione e il 12 con l’apericena a Borgaro a Mondobio è ricco di iniziative nell’ambito della nostra comune battaglia contro tutte le mafie che da oltre un anno ci vede impegnati. Questa iniziativa si svolge nel tardo pomeriggio del 23 a vent’anni dalla strage di Capaci ed è una iniziativa che vede prima di tutto protagonisti i ragazzi di San Francesco che da mesi sono impegnati nelle nostre comuni iniziative sempre con una forte presenza. Anche per questo sottolineamo non si può mancare di sostenere e cercare di dare una partecipazione e una collaborazione forte all’incontro. Quindi l’appello che lanciamo è quello di partecipare ma anche di poter sostenere attivamente l’incontro. Aspettiamo idee e adesioni nei prossimi giorni. Grazie per qualsiasi iniziativa prenderete e contattateci. Per il Circolo Letture Corsare Dario De Vecchis

Rileggendo: “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani. La scrittura della Volontà!

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Leggete il libro di un uomo che nella sua vita è sempre stato libero, testimone delle situazioni più drammatiche che nel mondo si sono verifiche in quello che in molti chiamano “il secolo breve” il Novecento. Dal Vietnam, alla Cambogia, dalla Cina, all’Afghanistan, all’Unione Sovietica. Un uomo che ha visto , scavato dentro i sistemi, non si è accontentato . Un uomo che ha parlato con altri uomini, rispettato le idee quando sono buone, osteggiato quelle per lui cattive con la sola arma che ha avuto la scrittura. Un uomo attratto dalle religioni ma mai troppo per non ricordarsi che rimane un occidentale anzi come sostiene lui “un fiorentino” per i natali di quella città carica di un ricchissimo passato. Un uomo che all’età di 59 anni scopre di aver un tumore e che per sette lo combatte chiamandolo “amico cancro” e che sembra fermarlo, abbatterlo ma con il quale convive e cerca di capirne il mistero. Quest’uomo così descritto è stato un grande maestro: Tiziano Terzani. Prima di morire ha voluto scrivere la sua diretta esperienza personale della malattia in quello che lui ha descritto come un viaggio nel male e nel bene del nostro tempo. Scrive un libro di rara bellezza ma con fatica spesso fermandosi a riflettere se è il caso di portarlo avanti poi come bene ricorda nelle prime pagine di questa opera pensa che l’opportunità che gli viene data è quella di poter fare ancora come da bambino “un altro giro di giostra”. Questa concessione è la sua arma vincente per sconfiggere il pensiero della morte e affrontarla pensando che quando arriverà il cerchio della sua vita si sarà esaurito ma soprattutto compiuto. Così parla del rapporto con la medicina occidentale e scientifica, descrive con crudezza gli interventi ai quali si sottopone, parla della chemioterapia e di quel liquido rosso che entra nel suo corpo. Descrive gli effetti della chemio dalla perdita dei capelli e della sua folta barba bianca, il cambiamento di colore della sua pelle e del suo guardarsi allo specchio e non riconoscersi. Allo stesso tempo descrive le sue esperienze in India , Thailandia, ad Hong Kong, il suo ritorno in Himalaya e il suo viaggio interiore e il confrontarsi con religioni e medicine diverse con il rispetto per chi vi crede ma quel pizzico agnostico che non lo fa cadere in tentazione di medicine alternative. Un libro che ti tocca dentro che ti commuove ma ti fa riflettere su ciò che tu potresti provare se ciò avvenisse a te, ti fa pensare che accanto a te simile esperienza è stata vissuta da un familiare o da un amico. Reagire come ha fatto Terzani potrebbe essere una soluzione ma non la soluzione, non un decalogo buono per tutte le esperienze che ci sono. Terzani non chiede questo ma la sua esperienza è da ammirare e da ricordare, per questo ” Un altro giro di giostra” non è un libro da finire e mettere nella libreria ma è un libro da rileggere, rileggere e ricordare per la sua alta visione della voglia di vivere e della buona morte che ci indica. Dario De Vecchis

Tiziano Terzani “Un altro giro di giostra”, Longanesi, pagg.576 18,50 euro