RILEGGENDO questa settimana propone:”In Prima Persona” di Andrea Borla. Salite sul Tram dei Trentenni!!

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Vogliamo consigliare questa settimana l’opera di Andrea Borla “In prima persona” edito dalla coraggiosa casa editrice il Foglio Letterario. “In prima persona” è un esperimento ben riuscito e che ha la buona “attitudine” ad essere un opera letteraria che racconta del nostro quotidiano e che in particolare approfondisce il mondo dei trentenni e dei ventenni di oggi. Torino fa da scenario al racconto che inizia sulla linea 2 dove i primi due protagonisti si incontrano: Andrea e Tatti. Andrea l’Io narrante, la voce fuori campo, il trentenne impiegato nello studio della sua ex fidanzata Giulia che non accetta che lui la pensi così. Andrea incontra Tatti una ventenne, una ragazza impegnata per la quale ha subito una strana attrazione possiamo considerarla la donna fatale. Andrea ha poi un grande amico Michele, l’amico di penna anzi di poesia. E’ stato “l’interessante incontro” di dieci anni prima ad un concorso letterario per giovani poeti . Michele è un maniaco delle citazioni e ha una fidanzata che è collega di Andrea: Clio. Clio diventa una delle chiavi a sorpresa nella lettura della storia del romanzo, quella che potrebbe essere considerata la donna ideale. Non dimentichiamo che Clio era per gli antichi greci il nome della musa che presiedeva alla Storia. Abbiamo accennato a Giulia, la fidanzata di Andrea. Determinata, rampante e vogliosa di apparire, la classica donna con la corazza che stringe, soffoca e che ha nella narrazione un alleato inconsueto la suocera pardon la mamma di Andrea. Infine l’ultimo personaggio, secondario nell’apparire ma fondamentale nel divenire del racconto e nelle scelte di Andrea : Cucciolo. Cucciolo è un imprenditore edile, un superpalestrato di grande fascino per le donne. Attorno ai personaggi del romanzo c’è Torino con il suo tessuto urbano raccontato con forte realismo. Il vivere quotidiano dei personaggi ci da la possibilità di riflettere sui temi del lavoro, dei conflitti sociali, dei pericoli del terrorismo, della voglia di emergere delle donne, di uomini che non vogliono crescere, della solitudine delle nuove generazioni, di una città che vive la sua crisi e non riesce a dare risposte. Ritorniamo infine al tram per capire che la lettura del romanzo di Borla è un pò come il movimento del mezzo pubblico che stabilite le sue fermate ha una corsa rapida, con scossoni e improvvise frenate che non sono altro che in senso figurato lo stesso percorso della vita dei suoi personaggi del loro passato, del presente e dell’immaginabile futuro. Un libro da leggere e che consigliamo di portare in vacanza con voi, non ve ne pentirete. Dario De Vecchis
Andrea Borla , “In prima persona”, Il Foglio
Letterario pp.286 13 euro

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