Rileggendo propone “La Masseria delle Allodole”: il genocidio degli Armeni una lezione da non dimenticare!

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Il libro che vi proponiamo questa settimana è un’opera amara che colpisce al cuore. La proposta è la lettura de “La Masseria delle Allodole” di Antonia Arslan testo dal quale i registi e fratelli Taviani hanno prodotto l’omonimo e drammatico film. L’opera non vuole soltanto riproporre pagine amare sul genocidio degli Armeni compiuto in Turchia durante la Prima guerra mondiale ma se ci è consentito lancia una forte riflessione sulla bestialità dell’uomo. La storia della famiglia armena che Arslan descrive è stata la storia della sua famiglia che fu distrutta dalla follia dei turchi. Una storia che nei primi passi descrive un mondo fatto di certezze, concreti progetti, ambizioni, sacrifici, riti, spiritualità insomma un decorso normale della vita che non vede come prioritario l’essere armeno, lo status di armeno è ai margini, è una condizione ma non la condizione e non determina o condiziona la quotidianità non è una discriminante che porta alla morte! C’è nel racconto anche un pezzo d’Italia, c’è Venezia perché uno dei due fratelli coinvolti in questa vicenda era emigrato nel nostro paese. Yerwant non sopportava la monotonia della piccola città dove abitava e partì per l’Italia e fecendo fortuna. Il fratello Sempad rimase invece e divenne il farmacista del paese! Poi il bisogno di rincontrarsi di vivere una estate quella del 1915 insieme. Un bisogno ancestrale con la voglia però di far comprendere da parte di Yerwant che la scelta fatta era giusta ma non un tradimento e da parte di Sempad di riannodare i fili con chi poteva capire e leggere il passato, la sua giovinezza. La tragica estate del 1915 non concederà mai questo incontro: Sempad muore trucidato dai Turchi nella Masseria delle Allodole e Yerwant non potrà partire perché l’Italia entra in guerra anche contro la Turchia. Le pagine che si leggono descrivono le bestialità dei turchi ma ci riportano alla mente tante altre dolorose pagine di storia ancora oggi presenti. Nel libro si ritrova un campionario di personaggi ricco e complesso ma in primo luogo le protagoniste sono le donne armene che nella loro odissea, fatta di marce forzate, umiliazioni e crudeltà sperano nel domani, in un futuro che possa ridare un clima ed un ambiente dove poter costruire una patria e una felicità perduta. Leggetelo è un libro di una grande umanità che racconta la storia per molto tempo sepolta del genocidio degli Armeni, il primo genocidio del XX° secolo, leggetelo per il coraggio che ha avuto di scriverlo Antonia Arslan scrittrice di cuore, scrittrice civile! Dario De Vecchis

Antonia Arslan “La Masseria delle Allodole” , Rizzoli editore , pagg. 233 , 10 euro

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