Rileggendo propone “Occhi sporchi di terra” di Dario Buzzolan. Una storia agrodolce dalla Resistenza ai nostri giorni.

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C’è un antefatto di guerra iniziale che rimarrà sospeso per tutto il racconto e che solo nel finale riemerge quasi c’è ne scordavamo alla lettura del bel romanzo “ I nostri occhi sporchi di terra” di Dario Buzzolan ma che come il titolo è una delle chiavi di lettura del libro. Una delle chiavi perché sicuramente la storia di Davide ex partigiano, docente e filosofo e padre di Marianna una fotoreporter, collaboratrice di una agenzia di viaggi, è senza dubbio piena di intrecci. Intrecci che oltre alla vita di Davide intreccia la storia di amore con Ella, una valente attrice che sarà la leale compagna di Marianna alla ricerca del padre dopo una scomparsa quanto mai fumosa dell’uomo che non viene più trovato dopo che i suoi vestiti sono stati trovati sulla sponde di un fiume e la sua casa bruciata. La storia d’amore tra Davide ed Ella è lo spunto per Buzzolan per ripercorrere i momenti più salienti della nostra nazionale. Marianna rappresenta tutta l’inquietudine dei giovani che vogliono “uccidere” i propri padri ma che ne sono attratti e ne riscoprono le debolezze ma anche il valore. Intelligente è anche il rapporto tra le due donne Marianna la figlia naturale ed Ella la donna della vita di Davide che con lentezza si scoprono, con alti e bassi ma che sono attratte ambedue anche perché ambedue hanno un forte carattere. Pare al lettore infatti essere Marianna ed Ella i personaggi principali e fondamentali a caccia dell’uomo ma pagina dopo pagina emerge Davide e la sua coerenza di partigiano e di uomo coerente. Coerenza anche per i tanti misteri che avvolgono la trama del racconto come quello del rapporto tra Davide e Giulio suo allievo all’università, poi marito di Ella e imprenditore editoriale di grido e … lasciamo questo mistero al lettore. I luoghi poi sono fondamentali c’è Torino, la campagna piemontese e quella toscana, il mare di Ostia e Roma. Non sono luoghi in conflitto, sono lo specchio dei protagonisti del romanzo e vestono bene la trama del libro. Le pagine finale sono poi un vero canto d’amore a Davide e a quegli uomini che noi definiamo come ci ricorda Brecht in una memorabile poesia “Imprescindibili”. Come pensiamo che lo sia anche questo libro, scritto da Buzzolan con grande stile, una scrittura che attrae e che ricorda belle epiche pagine di Fenoglio, Cassola e Vittorini. Dario De Vecchis

Dario Buzzolan, “I nostri occhi sporchi di terra” , Baldini e Castaldi, pagg.304 , euro 17,50

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