Rileggendo propone “Il bell’Ebreo” di Ali Al-Muqri . Quando una lingua è s crittura e lettura al di là dei precetti religiosi, culturali e sociali!

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“Rivelare un ricordo nella forma di un’intima storia d’amore che va oltre il disprezzo e l’odio tra classi e religioni”. Questo il senso del libro che vi proponiamo questa settimana, questa è la storia di The Handsome Jew (Il bell’ebreo) dello scrittore yemenita Ali- al-Muqri che parte come una storia d’amore svoltasi nel 1600 tra una ragazza mussulmana Fatima e un ragazzo ebreo Salem. “Una mattina andai da lei e mi disse che dall’indomani avrebbe iniziato a insegnarmi a leggere e scrivere, e che quindi dovevo prepararmi a passare con lei tutte le mattinate a venire…Da voi. non ti hanno istruito, Bell’ebreo?…Le sue parole mi confondevano. La guardai incuriosito e sollevai le spalle, poiché non sapevo cosa volesse dire leggere e scrivere.” Fatima (la ragazza che svezza un lattante nella lingua araba) , la colta figlia di un mufti, che si innamora di questo giovane ebreo e con grande volontà “lo svezza” ma con un approccio laico, insegnandogli l’amore per la scrittura e la lettura al di là dei precetti religiosi, culturali e sociali che negavano l’incontro e la crescita tra questi ragazzi . I momenti passati con lei saranno per Salem determinanti per innamorarsene e l’amore ricambiato da Fatima sarà condannato al punto che i due ragazzi dovranno fuggire dal loro villaggio Rayda. Nella fuga si accorgono che è difficile comunque celarsi, cambiare identità . C’è molta crudezza e amarezza nel leggere queste pagine anche nella loro evoluzione storica che ci fa pensare come una storia ambientata nel passato, che prospetta una realtà tragica e inaccettabile, purtroppo è rimasta identica nel presente. Il “Bell’ebreo” è senza dubbio un romanzo ricco di suggestioni e di informazioni che coinvolgono, producono pensieri, fanno ragionare e nel quale si apprezza il tratto con il quale l’autore ha scritto senza preconcetti e senza voler stimolare polemiche politiche e religiose. Una letteratura quella di Ali Al-Muqri asciutta, che a volte appare didascalica anche se nel mondo arabo è noto per la sua eleganza essendo anche un poeta. Lo scrittore fa dire a Fatima nell’incontro con il padre di Salem il perché lei ragazza musulmana insegna al ragazzo ebreo :.. una lingua non è solo la religione: è anche storia, la poesia, le scienze. Vi dirò di più:sugli scaffali della nostra casa abbiamo dei libri che, se letti dai musulmani, farebbero apprezzare gli ebrei, e se fossero gli ebrei a leggerli, anche loro imparerebbero ad apprezzare i musulmani”. Belle e sagge parole! Dario De Vecchis

Ali Al-Muqri, “Il bell’ebreo”, Piemme , pagg.148 , 10 euro

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