Archivio mensile:aprile 2014

Il Primo Maggio Il Circolo Letture Corsare a Borgaro alla Festa del Lavoro in piazza della Repubblica. “Il lavoro unisce”

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Il Circolo Letture Corsare ha aderito anche quest’anno alla Festa del Lavoro del Primo Maggio che si tiene a Borgaro che si terra in piazza della Repubblica. “Il Lavoro unisce” è lo slogan che è stato proposto per questo incontro popolare giunto alla sua quarta edizione e si rinnova la formula delle scorse edizioni che ha avuto un buon successo con suoni e musiche, balletti e reading letterari e poetici. Ricordiamo che la festa in caso di pioggia si terrà presso il Cinema Italia a Cascina Nuova. Si inizierà nel pomeriggio alle 15.00 fino alle 19.00. La parte musicale verrà proposta sotto la direzione artistica del cantattore Daniele Chiarella. Il re del FreakRoll leader dei Fanali di Scorta si esibirà sul palco con il suo gruppo insieme al cantautore Bit e Enrico Esma e ad alcuni laboratori musicali del CDM di Borgaro in particolare quello di percussioni. Le esibizioni cantate saranno intervallati dai balletti curati da “Le Perle di Ishtar” gruppo di danza del ventre del corso della Uisp River Borgaro e dal balletto di danze romene a cura della Dacia. L’associazione “Le Stelle” curerà con le sue volontarie lo spazio dedicato ai bambini.Ma in cantiere ci sono altre grosse sorprese che dicono gli organizzatori faranno ballare l’intera piazza senza però dimenticare i temi della festa dei lavoratori e lavoratrici. Per il Circolo Letture Corsare Dario De Vecchis

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Rileggendo un semplice omaggio a Gabo. “Il generale nel suo labirinto ” scritto su un mito del Sud America: Simon Bolivar.

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Un semplice omaggio al grande Gabo. Una recensione del 2000 del “Il generale nel suo labirinto” dedicata ad un mito del Sud America Simon Bolivar. Un uomo che ha cercato di unire li SudAmerica scritto da un uomo che c’è riuscito con la sua indelebile scrittura.

Era la fine. Il generale Simon Jose Antonio de la Santisima Trinidad Bolivar y Palacios se ne andava per sempre. Aveva sottratto al dominio spagnolo un impero cinque volte più vasto dell’Europa, aveva guidato venti anni di guerre per conservarlo libero e unito, e l’aveva governato con il polso saldo fino alla settimanaprima di morire ma nel momento di andarsene non si portava via neppure il conforto di essere creduto…” . Un passo del libro su Simon Bolivar scritto da Gabriel Garcia Marquez con il suo gusto di romanzare la Storia e la sua nota esigenza certosina dell’esattezza. Qualche critico ha scritto che il generale Bolivar descritto da Marquez è il personaggio meglio riuscito dello scrittore latinoamericano. Abbiamo da obbietare anche se è vero che questo romanzo ci fa riflettere e ci accompagna in una realtà storica non lontana da noi e con molti spunti che richiamano non solo quel periodo ma che potrebbero adattarsi alla realtà odierna. Bolivar per l’America Latina sta a Napoleone per l’Europa. Il sogno infranto di un uomo che voleva unire in un unico grande stato federale l’America del Sud non ebbe grande fortuna ma forse avrebbe cambiato la Storia anche quella universale. Bolivar sarà sconfitto in questo suo sogno esce dalla scena con realismo dopo averle provate tutte. Nel romanzo di Marquez il generale Bolivar è stanco, malato e vive ormai di ricordi. La sua defenestrazione avviene in maniera indolore con l’onore delle armi che come ci descrive bene lo scrittore si prolungherà in un lungo, lento viaggio tra il popolo e le città che lo avevano osannato come il novello Libertador ma che ormai sanno che può assurgere al rango di modesto Caudillo che solo la storia, la leggenda e le canzoni popolati faranno ricordare come un grande. Dario De Vecchis

Gabriel Garcia Marquez , “ Il generale nel suo labirinto”, Mondadori, pagg.287 , 9,00 euro