Archivio mensile:maggio 2014

Stile Libero 2014 29 Maggio al Circolo Letture Corsara il libro di Andrea Malabaila “La parte sbagliata del paradiso”. L’amore, la fabbrica e la società del giovane Ivan vissuta con la solitudine del figlio unico!

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Ci vuole coraggio a scrivere un romanzo d’amore ambientandolo ai nostri giorni e condito di tanti riferimenti alla realtà sociale e lavorativa. Ci vuole coraggio e forse un po l’ incoscienza di un giovane scrittore come Andrea Malabaila, al suo quinto libro, per scrivere una storia come quella che propone nel suo ultimo romanzo “La parte sbagliata del paradiso”. Una storia che parte nel 2003 e arriva al 2011, che si svolge in buona parte a Torino , la città preolimpica, olimpica e che poi deve fare i conti con la crisi economica. Malabalia ha presentato il suo romanzo giovedì 29 maggio al Circolo Letture Corsare. Il libro zeppo è zeppo di forti contrasti come suggerisce Andrea Borla, bravissimo conduttore della serata con domande e constatazioni che hanno colpito nel segno . La storia come ha ricordato Borla è lineare ma ciò non significa che non abbia momenti di peso. E’ infatti una storia ricca di contrasti che partono dalla figura principale del romanzo: Ivan Costamagna. Lui è un giovane operaio tornitore in una fabbrica di Torino che vorrebbe star fuori dai contrasti della società che gli sta attorno scegliendo di vivere la sua vita con la logica della “solitudine del figlio unico” . Vive a Torino ma non è la sua città ideale per viverci da “ figlio unico”, lui infatti apprezza il dato concreto di essere padrone del proprio tempo e Torino è affollata, troppo per uno come lui che vorrebbe andare a vive eremita sul Monte Bianco. Anche sul lavoro in fabbrica non vuole schierarsi, lavora al meglio al suo tornio e non capisce i colleghi che gli stanno attorno. I colleghi sono lobomotizzati, vivono per il lavoro e non pensano a lavorare per vivere. Non comprende neanche il padre ex operaio FIAT e poi sindacalista. Ivan è critico con la sua storia anzi con le storie paterne. Lui è in cima ad un crinale pronto a dare alla sua vita un riscatto,un progetto suo rispetto ad una realtà nella quale le generazioni sono senza lavoro e futuro e gli anziani risucchiati in una dinamica sociale e lavorativa che Ivan non comprende. Poi arriva l’amore…Valentina la figlia del padrone dell’azienda . Valentina è la ragazza di tutti e di nessuno, una figura “angelica” .Ivan l’ama, vuole vivere questo amore che per certi aspetti è anche malsano, come sottolinea Borla, intuisce con il tempo che dietro l’aspetto angelico della ragazza vi è molta cattiveria, egoismo. Valentina vive a New York alle spalle del ricco genitore, studia con pochi risultati ma sfrutta a piene mani la sua situazione economica. Ivan si lega a Valentina per amore e cerca di scalare la società per amore ma questo non fa che accrescere nuovi contrasti con il padre e con i colleghi che lo vedono come un traditore. I progetti di Ivan anche quelli lavorativi sono messi a dura prova anche perché scopre che il mondo di Valentina è pieno di contraddizioni e ritorna così in lui la “solitudine del figlio unico” . Fin qui la prima parte del romanzo poi il passaggio di Ivan ad Ivano e la successiva finale trasformazione. Un romanzo quello di Malabaila molto ricco di spunti nel segno della sua scrittura con la ricchezza anche come ha ricordato Borla che sa quello che scrive anche nei particolari come nella descrizione del lavoro al tornio. Una descrizione esperta anche per l’esperienza di Malabaila nella fabbrica paterna o come nella descrizione di NY che ha visitato recentemente. Malabaila non nasconde questo dato anzi nella serata “svela” alcuni particolari che completano anche la struttura del romanzo con l’obbiettivo “che una storia da raccontare , soprattutto d’amore, è una storia da raccontare con i suoi problemi interni ed esterni e conoscendo la realtà”. Una storia da raccontare anche per la casa editrice Fernandel che ha pubblicato questo romanzo curandone i minimi particolari dall’editing alla fattura del libro. Un libro che ha stimolato i presenti con un dibattito che si è soffermato sugli aspetti sociali con domande alle quali Malabaila non si è sottratto con la voglia anche in questo caso di mettersi in gioco come il suo Ivan e Dario De Vecchis

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Rileggendo presenta “Anni Settanta” di Giovanni Moro. Per ricordare a 40 anni anche le vittime della strage di Piazza della Loggia!

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Coscienza e partecipazione civile ricette sempre valide e lo vogliamo fare in questa giornata a 40 anni dalla Strage di Brescia. 8 morti e 100 feriti nella strage di piazza della Loggia. Una strage politica che avvenne negli anni Settanta. Anni tragici e di grandi passioni e lo vogliamo fare con il libro che ha per titolo appunto “Anni Settanta” scritto da Giovanni Moro a trent’anni dal rapimento e dell’omicidio di suo padre :Aldo Moro. Un episodio cesura per la storia d’Italia compiuto da chi aveva pensato che la passione politica dovesse essere tragicamente svolta con le armi e il sangue. Per ricordare quindi quel periodo vogliamo proporvi il libro “ Anni Settanta” . Le pagine del testo si riempiono di concretezza non vi aspettate però che il figlio di Aldo Moro, lo statista della DC assassinato trent’anni fa dalle BR, faccia una analisi devastante di quegli anni e lanci strali contro la politica di allora. Moro non solo ti sovverte il giudizio su quegli anni anche se è impietoso contro lo Stato rispetto alla vicenda di suo padre basta leggere il giudizio su Cossiga ma crede giusto che si ricordi la forte passione di tanti i giovani, donne, lavoratori e cittadini che con la loro partecipazione dal basso avevano tutte le potenzialità per dare un nuovo volto alla nostra Italia. Questa partecipazione dal basso è stata troncata, interrotta dal sistema politico che non amava convivere con realtà sociali e culturali che in tanti aspetti della vita italiana tentarono di sovvertire il ruolo di sudditanza che i cittadini dovevano tenere con le istituzioni sempre più rigide e malate. Usciti dalla lettura del libro di Moro la spinta alla cittadinanza attiva e sociale è la giusta strada per la politica, una politica che spezzò questa spinta negli anni ’70 e le vittime furono tante come i morti di piazza della Loggia ma è un monito anche in questi odierni tribolati anni per misurarsi sempre di più con le esigenze, i bisogni e le passioni dei cittadini con la forza della Ragione! Dario De Vecchis

Giovanni Moro, “Anni Settanta”, Einaudi, pagg.152 , 9 euro

Stile Libero 2014 secondo appuntamento con Andrea Malabaila e il suo romanzo “La par te sbagliata del paradiso”.

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Secondo appuntamento con Stile Libero 2014 giovedì 29 maggio organizzato dal Circolo Letture Corsare presso la sua sede di Borgaro in via Diaz 15 a partire dalle ore 21,00. E’ la volta di un amico del convivio letterario borgarese : Andrea Malabaila. Lo scrittore torinese e direttore editoriale delle edizioni Las Vegas infatti è stato nel giugno 2009 il primo autore proposto dai lettori corsari con il suo romanzo “L’amore ci farà a pezzi”. Dopo cinque anni ritorna con un altro romanzo che per sfondo una storia d’amore dal titolo “La parte sbagliata del paradiso”. L’incipit del romanzo di Malabaila edito da Fernandel è eloquente “Tutte le storie sono storie di amori infelici” . Ma come ricordano alcuni recensori del libro “ la storia del protagonista del libro non è solo una storia d’amore: è il racconto di una vita, anzi di tre. Ivan è un giovane operaio che lavora in un’azienda metalmeccanica torinese. Vive in famiglia e si gode la piacevole solitudine del figlio unico, sicuro che nulla potrà mai intaccare la sua piccola oasi. Tutto cambia nel momento in cui conosce Valentina, la splendida ma viziata figlia del suo capo..”.Nel preparare la presentazione di Milano alla libreria “Il mio libro” di Cristina Di Canio ha scherzato Malabaila sostenendo che è “ un libro che rallenta l’invecchiamento e previene la caduta dei capelli, efficace contro gli inestetismi della pelle e la cellulite, ha effetti positivi sull’umore e sull’amore. Ad esempio Ambrosio, 33 anni, di Rogoredo, dopo averlo letto ha ricevuto una telefonata dalla nuova Playmate dell’anno e ora escono insieme. Ma a te potrebbe succedere anche di meglio! La serata è condotta da Andrea Borla uno dei lettori e scrittori più attivi del Circolo Letture Corsare che commenta “Il libro è una storia lineare ma godibile. Ci sono anche degli aspetti sociali da approfondire”. Per gli amanti della lettura un appuntamento da non perdere. Per il Circolo Letture Corsare Dario De Vecchis

Rileggendo propone “Di tutte le ricchezze” di Stefano Benni. Dove si invecchia con energia!

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Rileggendo dopo qualche settimana di pausa riprende le sue proposte con “Di tutte le ricchezze” di Stefano Benni edito da Feltrinelli . Un libro che culla il lettore, sicuramente quello che inizia ad avere una certa età oltre gli anta ma è anche un libro che può far pensare i più giovani. La copertina è sicuramente un primo segnale: un uomo che danza con una giovane donna. Già c’è Martin un maturo professore e poeta in pensione che vive in una casa a sua immagine vicino ad un bosco e ai suoi abitanti: animali “parlanti” e villici autoctoni e no. Vive con leggerezza la sua terza età, una nuova stagione della sua vita che vorrebbe quieta, senza scosse, metodica con qualche brivido ma non troppi, coltivando la sua passione per un poeta nato tra quelle valli il Catena morto in un manicomio. Martin ricorda e riflette parlando con il suo cane Ombra. Ombra come gli altri abitanti del bosco sono i suoi “amici” più fidati. Questo mondo e la sua armonia è però carico di strani segreti è viene scosso dall’arrivo di una coppia che va ad abitare in un casale di fronte a quello del professore. I nuovi residenti sono un mercante d’arte e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. La coppia non vive un buon momento e una serie di favorevoli occasioni porteranno Martin e Michelle a vivere uno strano, estroverso rapporto amoroso ma nel senso dell’amor gentile e cortese. Il cavaliere e la sua dama vivono momenti tristi e gioiosi sanno in cuor loro che tutto può svanire in un attimo per le troppe differenze ma vivono fino in fondo e in velocità il loro sogno ad occhi aperti. Un sogno che ha il suo culmine in una sera, a una festa di paese con un mitico valzer. Lasciamo come sempre al lettore il finale e a chi scrive la possibilità di aver già letto un buon romanzo da proporre intriso di leggende, sogni, canzoni, poesie, musica, personaggi inopportuni ma che possiamo incontrare nella nostra vita quotidiana, simpatici come l’amico eternamente hippy. Un romanzo scritto con quel tratto che conosciamo quello di Stefano Benni che l’età plasma ma che non tradisce i suoi lettori perché rimane sempre lì nel mondo e nei personaggi dell’intramontabile “Bar Sport”. Dario De Vecchis

Stefano Benni, “Di tutte le ricchezze”, Feltrinelli, pagg.205 , 13,60 euro

Stile Libero 2014 è iniziato con la magia napoletana di “Questioni di Sangue” di Anna Vera Viva.

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Una donna di grande passione Anna Vera Viva. E’ aiutata anche dal suo cognome ma anche da tanta voglia di scrivere e saper narrare una città Napoli, sua città di adozione perché lei salentina, e in particolare una quartiere di quella città: La Sanità. Basterebbe questo per dare il senso di godimento che abbiamo provato al Circolo Letture Corsare durante la serata di Stile Libero 2014 per la presentazione del libro “Questioni di Sangue” scritto da Anna Vera Viva e che verrà presentato in questi anche al Salone del Libro. Napoli, la Sanità un amore della scrittrice per questo quartiere che come lei ha ricordato “è il cuore di Napoli ma è un isola perché chi arriva in questa città ci deve andare”. Un luogo esoterico e molto legato al culto della Morte basta visitare la sua chiesa principale Santa Maria della Sanità o il cimitero delle Fontanelle. Anna ha immerso tutti i presenti in questo magico spazio e questa magia ha condotto tutti dentro la storia del romanzo. Immersi nella storia di un conflitto di sangue di due fratelli che si rivedono dopo 40 anni uno parroco padre Raffaele l’altro un boss della malavita don Peppino. Sullo sfondo di questo conflitto un omicidio ma attenzione questo è solo un pretesto per la scrittrice che ha voluto narrare una città, non ha voluto però denunciare i mali di Napoli come molti vorrebbero , ma lei ha voluto descrive voci, volti, persone, luoghi comporre un romanzo corale per amare quel caos napoletano, la sua vivacità, le sue eccellenze, la sua ricchezza culturale e capire i suoi dolori, mali. Dobbiamo ammetterlo Anna Vera Viva sa ammaliare e non è stato facile per il nostro Alessandro Del Gaudio accompagnare la scrittrice nel suo racconto del libro. Bravo comunque come eccellente è stato Diego Garzino nella lettura di alcuni brani del libro. Curiosi quindi di leggere questo libro e il suo seguito come annunciato dalla scrittrice che con un certo orgoglio ha anche confessato di un possibile interessamento della Rai per uno sceneggiato televisivo. A noi basta aver rincontrato Anna Vera dopo la sua presenza come vincitrice a Racconti Corsari e pensare che abbiamo la fortuna di averla scoperta forse parafrasando il titolo del libro perché nel nostro sangue c’è una grande passione per leggere e scrivere come per Anna. Dario De Vecchis

A Stile Libero 2014 mercoledì 7 maggio Anna Vera Viva presenta “Ques tione di Sangue” al Circolo Letture Corsare a Borgaro in via Diaz 15 .

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Non potevano farci mancare l’occasione noi del Circolo Letture Corsare per un gradito ritorno quello della scrittrice Anna Vera Viva. Lo facciamo cogliendo l’opportunità della Fiera del Libro al Lingotto di Torino dove la scrittrice presenterà il suo libro “Questione di sangue” (Ed. Homo Scrivens – 2014). Ma noi battiamo sul tempo il colosso fieristico e presentiamo prima il libro di Anna, anche per una promessa e un’impegno partito nelle ore successive alla cerimonia di premiazione di “Racconti Corsari” avvenuta a fine novembre a Caselle. Questo impegno è stato mantenuto e mercoledì 7 maggio alle ore 21 Anna Vera Viva presenterà “Questioni di sangue” nella sede del Circolo Letture Corsare a Borgaro in via Diaz 15. La presentazione sarà curata da Andrea Borla e da Alessandro Del Gaudio. Tanta è la curiosità intorno a questo appuntamento dopo aver conosciuto la scrittrice napoletana attraverso il suo racconto “Un alto concetto di dignità” che ha vinto la menzione speciale a “Racconti Corsari” nella sezione “Piemonte e Lavoro” ed è stato descritto da Andrea Borla come un racconto che descrive la genesi dell’odio. Forse anche da questo spunto che emerge dal racconto possiamo capire ovviamente senza averlo letto ma fidandoci di Borla che il libro di Anna Vera Viva continua quel percorso letterario. In questo caso come ricorda Borla in una recensione uscita su Kultunderground “La Napoli presentata nel giallo “Questioni di sangue” è una città impregnata di una forte “sensazione d’emergenza”, in cui ci si sente scoppiare di vita. È una sensazione di positiva operosità che inebria e che contagia, ma che costringe i suoi abitanti a tenere ritmi che provocano, inevitabilmente, danni irreparabili. “Per sopravvivere senza lesioni” conclude l’autrice “bisognava nascere con gli anticorpi (…) bisognava nascere napoletani”. Apertura quanto mai gradita per la rassegna Stile Libero che parte per l’edizione 2014 con questo appuntamento del 7 maggio! Per il Circolo Letture Corsare Dario De Vecchis

A Torino il 5 Maggio alla Libreria “Scritti sulla Musica” presentazione del libro/dvd “La chitarra elettrica secondo Bonfanti”. Un incontro con i suoni e le parole di Paolo Bonfanti.

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Il 5 maggio una interessante quanto appassionata presentazione alla libreria “Scritti sulla musica” a Torino il libro/dvd “La chitarra elettrica secondo Bonfanti” scritto da Paolo Bonfanti pubblicato per i tipi di fingerpicking.net e distribuiti da Carisch. La presentazione è organizzata per lunedì 5 maggio a partire dalle ore 21.00 in via Ugo Foscolo 11/B (zona corso Dante) è un appuntamento da non perdere con un personaggio del mondo musicale italiano e non solo che ha collaborato nella sua carriera artistica con molti personaggi di rilievo del panorama musicale italiano e internazionale basta citare Beppe Gambetta, Franz Di Cioccio, Lucio Fabbri, Jono Manson, Gene Parsons. Nel suo libro/dvd come ricorda l’autore “cerco di descrivere il mio stile o se si preferisce il mio “punto di vista” nel suonare la chitarra elettrica. Il libro/dvd è suddiviso in sezioni: una introduttiva in cui ci sono tutte le informazione di carattere generale (note biografiche e discografia, tipo di strumentazione usata, consigli generali per la tecnica e l’esecuzione, etc.) ed un’altra in cui ogni esempio è commentato singolarmente ed ogni commento contiene i principali elementi necessari ad una corretta e fedele esecuzione dell’esempio stesso. Nelle descrizioni dei singoli esempi sono citati anche i chitarristi e/o gli stili che hanno influenzato il mio modo di suonare e il modo in cui ho cercato (e sto ancora cercando) di incorporarli nel mio stile e nel mio suono..”. Un appuntamento da non perdere anche per poter visitare un luogo la libreria “Scritti sulla musica” totalmente dedicata alla musica da quando ha aperto dieci anni fa la sua attività grazie alla passione di Fabrizio De Marie . Per il Circolo Letture Corsare Dario De Vecchis