Archivio mensile:marzo 2015

Per il quarto appuntamento di Consigli(o) d’Autore 2015 un bell’incontro con Giuliana Altamura e il suo libro “Corpi di Gloria” !

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Una presentazione quella di venerdì 20 marzo per Consigli(o) d’Autore 2015 con Giuliana Altamura e il suo romanzo “Corpi di Gloria” tutta da godere con l’unica nota dolente lo scarso pubblico affluito. Una presentazione che ha avuto per base il libro coinvolgente che ha avuto il coraggio di mostrare vizi e virtù dei giovani ventenni di oggi. Altamura ha voluto tratteggiare i giovani che si affacciano alla loro prima maturità e ha centrato l’obbiettivo .Il personaggio di Gloria è un prototipo di giovane d’oggi, con il suo bagaglio personale di vita molto ridotto, con molti problemi adolescenziali ad iniziare dalla sua anoressia. La ragazza vive in un ambiente borghese e la complessità delle situazioni nelle quali si immerge sono per lei pesanti come nel mondo reale lo sono per moltissimi suoi coetanei, ma ci può essere la molla che fa scattare il cambiamento. La scrittrice Altamura è stata però molto franca quando ha sottolineato che con questo romanzo non voleva lanciare messaggi o costruire analisi sociologiche sui giovani e sul Sud nel quale si dipana la vicenda del romanzo ma illustrare uno spaccato, un mondo ambivalente e la necessità della crescita che già insito nel titolo che richiama il processo di vita dei personaggi. L’adolescenza come spoliazione verso la “necessità della crescita”. E’ un dipanarsi di congetture, idee, riflessioni la presentazione di Altamura che bene interloquisce con Giorgio Mazzola che ha coordinato la serata e con Alessandro Del Gaudio che ha introdotto l’incontro. Lo stile letterario di Giuliana Altamura è uno stile senza filtri, ha un ritmo cinematografico come sottolinea Mazzola con capitoli brevi, un ritmo incalzante, primo di fronzoli, ma intenso e zeppo di frasi poetiche che hanno la capacità di dare alla parola un potere evocativo. Un bella serata…con una brava autrice che ha meritato tutti i premi letterari che “Corpi di Gloria” ha saputo conquistare come anche la casa eidtrice Marsilio con la quale ha editato questo primo romanzo e si appresta a pubblicare il secondo ! Per il Circolo Letture Corsare Dario De Vecchis

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Consigli(o) d’Autore 2015. Intenso l’incontro con Sabrina Rondinelli e il suo “Il Contrario dell’Amore” al Circolo Letture Corsare per il terzo appuntamento della rassegna letteraria.

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La prima impressione che abbiamo avuto della scrittrice Sabrina Rondinelli durante la presentazione del suo libro “Il Contrario dell’Amore” è quella di una autrice molta attenta e che cura i particolari del racconto che vuole scrivere. La stesura del libro è infatti durata due anni e mezzo con continue ricerche con la volontà di ricercare e costruire una narrazione che sia scorrevole dall’inizio alla fine “per chiudere il cerchio” per evitare di partire nello stendere un racconto di non sapere dove si va a finire. Una scrittrice maniacale? No, piuttosto concreta come concreti sono i messaggi che ha lanciato in questo libro visto che questa autrice torinese è nota al pubblico per trattare nelle sue storie tematiche scottanti come, più ancora che nelle precedenti opere, in questa sua ultima fatica. Concreta come la protagonista del romanzo Eva, una donna alla soglia dei trent’anni che lavora come parrucchiera, ha una figlia di nome Nina. Eva è una ragazza madre perché il compagno l’ha abbandonata. Di lui sostiene che la cosa più coraggiosa che abbia mai fatto è stato chiederle di abortire. Non vogliamo scrivere di più per celare ovviamente la trama del racconto e quindi ci piace ricordare alcuni passi del dialogo che la scrittrice ha svolto stimolata dal confronto con Alessandro Del Gaudio e Dario De Vecchis intervallate dalle ottime letture di Diego Garzino. Rondinelli chiarisce che il libro ad altre chiavi di lettura oltre a quello dello Stalking che è la vicenda principale del racconto lo Stalking. Emerge infatti molto la solitudine dei personaggi e quella della “colpa” della vittima. Eva infatti è sotto accusa dal mondo che la circonda ad iniziare dai suoi familiari, con la sorella Carla una sorta di “Grillo Parlante”. Si sente in colpa anche con lo Stalker del quale non riconosce inizialmente la violenza . Questa condizione è anche in pratica la molla dell’escalation del romanzo stesso che appare nella parte iniziale lento, stucchevole, “Stile Armony” come ha maliziosamente affermato da De Vecchis. Poi però si evolve ma come ricorda la scrittrice contestando il suo stesso editore che nella quarta di copertina ha fatto scrivere che l’autrice “ .. ci regala un romanzo cupo ma pieno di umanità” questo non è un romanzo cupo anzi molti sono gli spunti deliziosi che si possono trovare. Certo la moda editoriale di oggi preferisce pubblicare romanzi leggeri che invogliano alla lettura questo non è “Il Contrario dell’Amore” perché come ben sottolineato anche da Del Gaudio “fa emergere la storia di un amore malato che si incrocia con un amore autentico”. Questa chiave di lettura rende il romanzo avvincente e “ sono molti i lettori che hanno usato questo termine” ricorda l’autrice sottolineando che si legge tutto di un fiato. E’ vero questo anche perché come ricordato da Del Gaudio la scrittrice “ ha fatto evolvere i suoi personaggi all’interno del racconto” dalle colleghe di Eva Katia e Polina, Sergio l’uomo del bar, lo stesso Stalker e soprattutto Nina la figlia e il suo amico immaginario Rotella. . Scrive con cura l’autrice anche per le regole nelle scuole di scrittura frequentate ma sicuramente anche per il suo lavoro di insegnante. “Gioca” quando scrive in prima persona e poi passa alla terza perché vuole far capire lo stato d’animo della protagonista. La scrittrice ha usato anche per la protagonista un linguaggio personale proprio della condizione culturale e sociale di Eva e non le sono piaciute le critiche che sono giunte per aver usato congiuntivi e punteggiature non appropriate rivendicandole come scelta linguistica . Insomma scelte coraggiose quelle di Rondinelli, scelte che hanno stimolato anche un buon dibattito tra i presenti ad iniziare da alcuni giovani presenti alla serata. Si è arricchita con questa presentazione l’esperienza di Consigli(o) d’Autore 2015 una rassegna che anche in questa serata ha saputo conciliare la letteratura con alcuni temi presenti nella odierna società. Quelle comunità descritte con cura nel libro della Rondinelli, come ricordato da De Vecchis, sono emerse con forza anche nelle esperienze vere e vissute e raccontate da alcuni dei presenti che hanno subito Stalking come è stato per la stessa autrice. Parlare di Stalking, non celarlo è stimolante ed è anche uno degli obbiettivi che nei suoi incontri porta avanti la scrittrice e questo in conclusione crea anche un certo fascino per la questa donna minuta ma sapiente molto sapiente. Circolo Letture Corsare

Recensione di Alessandro Del Gaudio del libro “Il Contrario dell’Amore” di Sabrina Rondinelli che questa sera 5 Marzo viene presentato a Borgaro nella rassegna “Consigli(o) d’Autore 2015 alla Stazione delle Idee!

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Alessandro Del Gaudio ha scritto una recensione del libro di Sabrina Rondinelli “Il Contrario dell’Amore” che questa sera 5 marzo verrà presentato a Borgaro presso la Stazione delle Idee in via diaz 15 nella rassegna Consigli(o) d’Autore 2015 organizzata dal Circolo Letture Corsare. Del Gaudio, coordinerà la serata con Dario De Vecchis e le letture di Diego Garzino, ci da una visione molto profonda della struttura del romanzo e delle tematiche che emergono dalla sua lettura. Un invito a partecipare alla presentazione per incontrare la scrittrice e leggere questo appassionante libro. Circolo Letture Corsare

“ Eva vive in una grande città, ha una figlia che si chiama Nina, un lavoro da parrucchiera e poche idee su come sarà il suo futuro di ragazza madre abbandonata dal suo uomo non appena venuto a conoscenza della sua gravidanza.

Strani gli uomini, bravi a mostrarsi forti ma in realtà estremamente fragili, incapaci di accettare le scelte delle donne, come quella di tenere un figlio o di respingere uno spasimante che, magari, si ostina a cercarle e a perseguitarle.

Sembra che Eva debba pagare per queste due scelte, da un lato perché l’esistenza di Nina è qualcosa che deve nascondere per sperare che un uomo possa avvicinarla e desiderare di avere una relazione con lei; dall’altro perché c’è davvero qualcuno che la tormenta, che vuole riconquistarla dopo una storia di pochi mesi terminata per la di lui troppa gelosia, qualcuno di cui Eva non ci dice il nome ma ci permette di leggere i suoi messaggi deliranti, le folli lettere e le email ai confini dell’umana accettazione. Da una parte l’amore, dall’altra il contrario dell’amore: da una parte la libertà, dall’altra la costrizione e l’incubo.

Il romanzo Il contrario dell’amore si regge su un fragile equilibrio, tra i due estremi che tirano Eva per le maniche, impedendole di scrivere il suo destino, portandola a perdere il controllo sulla sua vita, alla disperazione, all’infelicità. La donna troppo tardi si accorge che le “attenzioni” del suo persecutore possono trasformarsi in violenza verso di lei e chi la circonda. Lo stalker – perché di stalking si parla – pedina Eva quando si reca al lavoro, quando accompagna Nina a scuola, quando va a fare la spesa o al cinema e quando si incontra con Sergio, il giovane argentino di cui lei si innamora e a cui vorrebbe legarsi per costruire una nuova famiglia. Proprio la comparsa di Sergio spinge l’uomo alle intimidazioni e alle minacce e innesca una spirale di terrore da cui Eva rischia di non risollevarsi più.

Sabrina Rondinelli, brava scrittrice torinese con alle spalle due romanzi per ragazzi e numerose storie destinate al pubblico più giovane, ci regala un’opera coinvolgente e convincente nella sua impietosa attualità, dimostrando di saper parlare con maestria tanto delle donne e della loro inesauribile forza quanto degli uomini e della loro contorta natura di cavalieri e orchi.

Mi sento di consigliare Il contrario dell’amore a un pubblico vasto di lettori, perché di stalking occorre parlare per imparare a riconoscerlo e a denunciarlo.

“L’amore finisce dove comincia la paura. Non è amore disperato, è violenza. E se non la riconosci, non puoi salvarti”. Ce lo insegnano Sabrina… e Eva”. Alessandro Del Gaudio

Recensione di Alessandro Del Gaudio del libro “Il Contrario dell’Amore” di Sabrina Rondinelli che questa sera 5 Marzo viene presentato a Borgaro nella rassegna “Consigli(o) d’Autore 2015 alla Stazione delle Idee!

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Alessandro Del Gaudio ha scritto una recensione del libro di Sabrina Rondinelli “Il Contrario dell’Amore” che questa sera 5 marzo verrà presentato a Borgaro presso la Stazione delle Idee in via diaz 15 nella rassegna Consigli(o) d’Autore 2015 organizzata dal Circolo Letture Corsare. Del Gaudio, coordinerà la serata con Dario De Vecchis e le letture di Diego Garzino, ci da una visione molto profonda della struttura del romanzo e delle tematiche che emergono dalla sua lettura. Un invito a partecipare alla presentazione per incontrare la scrittrice e leggere questo appassionante libro. Circolo Letture Corsare

“ Eva vive in una grande città, ha una figlia che si chiama Nina, un lavoro da parrucchiera e poche idee su come sarà il suo futuro di ragazza madre abbandonata dal suo uomo non appena venuto a conoscenza della sua gravidanza.

Strani gli uomini, bravi a mostrarsi forti ma in realtà estremamente fragili, incapaci di accettare le scelte delle donne, come quella di tenere un figlio o di respingere uno spasimante che, magari, si ostina a cercarle e a perseguitarle.

Sembra che Eva debba pagare per queste due scelte, da un lato perché l’esistenza di Nina è qualcosa che deve nascondere per sperare che un uomo possa avvicinarla e desiderare di avere una relazione con lei; dall’altro perché c’è davvero qualcuno che la tormenta, che vuole riconquistarla dopo una storia di pochi mesi terminata per la di lui troppa gelosia, qualcuno di cui Eva non ci dice il nome ma ci permette di leggere i suoi messaggi deliranti, le folli lettere e le email ai confini dell’umana accettazione. Da una parte l’amore, dall’altra il contrario dell’amore: da una parte la libertà, dall’altra la costrizione e l’incubo.

Il romanzo Il contrario dell’amore si regge su un fragile equilibrio, tra i due estremi che tirano Eva per le maniche, impedendole di scrivere il suo destino, portandola a perdere il controllo sulla sua vita, alla disperazione, all’infelicità. La donna troppo tardi si accorge che le “attenzioni” del suo persecutore possono trasformarsi in violenza verso di lei e chi la circonda. Lo stalker – perché di stalking si parla – pedina Eva quando si reca al lavoro, quando accompagna Nina a scuola, quando va a fare la spesa o al cinema e quando si incontra con Sergio, il giovane argentino di cui lei si innamora e a cui vorrebbe legarsi per costruire una nuova famiglia. Proprio la comparsa di Sergio spinge l’uomo alle intimidazioni e alle minacce e innesca una spirale di terrore da cui Eva rischia di non risollevarsi più.

Sabrina Rondinelli, brava scrittrice torinese con alle spalle due romanzi per ragazzi e numerose storie destinate al pubblico più giovane, ci regala un’opera coinvolgente e convincente nella sua impietosa attualità, dimostrando di saper parlare con maestria tanto delle donne e della loro inesauribile forza quanto degli uomini e della loro contorta natura di cavalieri e orchi.

Mi sento di consigliare Il contrario dell’amore a un pubblico vasto di lettori, perché di stalking occorre parlare per imparare a riconoscerlo e a denunciarlo.

“L’amore finisce dove comincia la paura. Non è amore disperato, è violenza. E se non la riconosci, non puoi salvarti”. Ce lo insegnano Sabrina… e Eva”. Alessandro Del Gaudio

Secondo appuntamento di Consigli(o) d’Autore 2015 con Gaia Rayneri una serata piena di creatività e umanità al Circolo Letture Corsare!

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L’incontro con Gaia Rayneri e con il suo libro “Pulce non c’è “ presentato venerdì 27 febbraio alla Stazione delle Idee per la rassegna Consigli(o) d’Autore dal Circolo Letture Corsare ha ottenuto non solo una buona partecipazione di pubblico ma è stato stimolato da un ricco e fecondo dibattito nel quale sono emerse molte esperienze umane che si riferivano alla vicenda del libro della Rayneri e in particolare sull’esperienza della Comunicazione Facilitata. L’incontro condotto da Dario De Vecchis e da Sergio Cagnin si è diviso in quattro tracce di lettura. Nelle prime tre De Vecchis ha colloquiato con la giovane scrittrice su temi letterari “ perché scrivere in prima persona, la difficoltà di scrivere su situazioni vissute, adattare i personaggi reali a personaggi di “fantasia”, perché cancellare nella scrittura le regole ortografiche, come creare i personaggi, nel libro molte tracce di scrittura fantastica e favolistica che riconducono alla vera vena letteraria della Rayneri. La scrittrice non si è sottratta alle domande e ha rilevato come importante per lei è il fattore creatività non nascondendo che “scrivere è snervante ma ha anche un grande potere creativo e sarebbe immorale soprattutto per gli autori esordienti non accompagnarli nel sviluppo della loro creatività “. Nella seconda parte della serata come abbiamo ricordato il dibattito si è concentrato sul tema della Comunicazione facilitata con le testimonianze tra il pubblico di alcuni genitori con ragazzi diversamente abili che l’hanno sperimentata. Molte considerazioni in un pacato dibattito che ha visto anche la testimonianza di educatore per la sua professione di Diego Garzino come al solito abile lettore di alcuni passi del libro di “Pulce non c’è”. Al termine della serata è stato annunciato che a fine giugno verrà proiettato a Borgaro il film del regista Giuseppe Bonito tratto dal libro e uscito nelle sale lo scorso anno. Circolo Letture Corsare