Archivio mensile:maggio 2015

“Esodati” di Antonio Rinaldis una presentazione per Consiglio d’Autore 2015 carica di passioni e riflessioni.

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La presentazione del libro “Esodati – Storie vere di una economia distratta” di Antonio Rinaldis, organizzata dal Circolo Letture Corsare nell’ambito della rassegna “Consiglio d’Autore 2015” giovedì 29 aprile, è stata vissuta da tutti i presenti con molta passione. Una passione che si è capita fin dall’inizio nel discorso introduttivo di uno dei due coordinatori della serata Dario De Vecchis insieme ad Andrea Borla . De Vecchis ha accentrato il suo discorso iniziale sul tema del lavoro come dignità, come funzione sociale che “oggi viene messa in discussione ed uno di questi campanelli è proprio il fenomeno degli esodati”. Esodato un termine biblico come ha sottolineato Borla e il libro di Rinaldis per il coordinatore “ha dei personaggi e le loro categorie” e ha poi posto sul termine fiducia il dato più emblematico per chi ha vissuto o vive questa situazione. Il lavoratore esodato “ha avuto fiducia nell’azienda, nel sindacato e nell’Inps” ha ricordato Borla e lo stesso Rinaldis,docente di filosofia, nel suo intervento iniziale ha sottolineato che il fenomeno degli esodati “è una perfetta rappresentazione di vittime perfette di una società cattiva. Si fa fatica a vedere un conflitto di classe. Marx farebbe fatica a comprendere la realtà odierna dove i centri di potere si sono disgregati e l’impotenza dell’azione è la prassi imperante”. Fin qui il dato reale drammatico che emerge da un libro che l’autore ha sottolineato “è nato in un modo e sta crescendo in un altro visto che non lo scritto nella prospettiva sindacale, sociologica ma nella ricerca di rappresentare le vite che sono state sottoposte a questo provvedimento governativo che va sotto il nome di legge Fornero-Sacconi”. Tante le analisi che si sono succedute nel dibattito ma il momento più illuminante è stato quello degli interventi di due componenti del comitato degli esodati di Torino che hanno rilasciato le loro testimonianze per il libro di Rinaldis: Beppe e Danilo. Per il primo il libro lo ha soddisfatto in alcune sue parti in altre no, sottolineando che però il testo ha avuto il merito di far prendere coscienza di questo dramma. Quindi un libro d’impegno e che lancia anche messaggi come quello importante di abolire il termine della retroattività nella legge e nel sistema pensionistico come voluto dalla Fornero e Sacconi nel 2012. Una riflessione quasi preveggente visto la sentenza sul reintegro economico sentenziato dalla Corte Costituzionale a favore di milioni di pensionati emessa il giorno successivo. Ma non c’è stato solo il tema delle pensioni nel dibattito sia Fornaris che i due coordinatori hanno voluto ricordare che in questa realtà serve un patto generazionale rispetto all’insicurezza, la precarietà e le paure emergenti e con una indicazione concreta data dall’autore “il nostro problema è non concepire una società diversa da quella voluta dal capitalismo”. Già un mondo migliore è possibile e nel suo piccolo il convivio letterario borgarese lo ha indicato in questo ciclo 2015 di Consigli(o) d’Autore che ritornerà nel 2016 ma non finisce qui per il Circolo letterario che sta organizzando la prossima edizione di Stile Libero, la rassegna estiva di proposte editoriali e non solo! Circolo Letture Corsare

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