Archivio mensile:febbraio 2019

RACCONTI CORSARI 14 ^ edizione- ALLA SCOPERTA DEI VINCITORI- Roberto Masini sezione Noir/Giallo

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Continua il viaggio tra i vincitori della 14^ edizione di Racconti Corsari che vivrà il suo clou sabato 9 febbraio al teatro Pavarotti di Leinì con la cerimonia di premiazione che partirà alle ore 15. A scorrere la biografia del vincitore un vero scrittore di racconti del genere con una ricca produzione . Masini è l’unico piemontese vincitore quest’anno vive con la famiglia ad Alessandria dove è nato nel 1954 e qui lavora come funzionario presso la Ragioneria Territoriale dello Stato. La lettura è la sua passione; ama gialli, horror, filosofia e religione. Dal 2016 a oggi ha pubblicato una ventina di racconti (quasi tutti horror oltre a qualche noir) . L’unico romanzo pubblicato in edizione e-book è un giallo intitolato: La sindrome di Tantalo (Lupieditore 2017). Alessandro Del Gaudio nella sua postfazione al racconto di Masini pubblicata nel libro “La Città Spezzata”, la raccolta edita dalla casa editrice Eris per questa 14esima edizione di Racconti Corsari ,svela un giallo del premio letterario: “ In questa edizione di Racconti Corsari due storie si sono contese lo scettro nella sezione Fantasy e Fantastico, ma il ritmo e i toni foschi de Il canto del gallo c’hanno convinti a spostarlo nella sezione noir, sebbene resti di fatto principalmente una vicenda di mostri e stregonerie. Se ci fosse Hanna, una dei protagonisti del racconto in giuria l’avrebbe di certo scartato, o l’avrebbe messo nella sezione “Vaneggiamenti di vecchi rimbambiti”, perché forse un basilisco nascosto nel capanno non è mai esistito, nessuno è mai sparito, e lei fa bene a mostrarsi scettica e scontrosa. E a credere che il basilisco sia un serpente e non un gallo con la coda di rettile come recitano i bestiari medievali, ma soprattutto che sia un’invenzione e facciano bene John Vizzini e tutti gli sciocchi come lui a lasciarlo riposare in fondo agli archivi polverosi di qualche sperduto monastero europeo. Molto meglio tenerci i nostri, di mostri, quelli con coltelli affilati intabarrati nei loro impermeabili, con il volto coperto per non farsi riconoscere, gli occhi celati dietro lenti da sole, un’identità di cui meno ne sai è più ti fa paura, come ogni buon noir insegna”.

RACCONTI CORSARI 14^ EDIZIONE – ALLA SCOPERTA DEI VINCITORI – Anna Prenestini sezione “FANTASY”

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E’ la volta di Anna Prenestini che con la “Città Spezzata” ha vinto nella sezione “Fantasy” . Ha vinto due volte sia per la sezione che per l’altro ambito “premio” quello del titolo del libro edito da Eris che raccoglie i racconti e le poesie vincitrici dell’edizione 2018! Prenestini ha anche un’altra particolarità che lasciamo svelare a lei con la sua biografia “Sono nata il 24 luglio 2001 a Padova. Dopo le scuole medie mi sono iscritta al Liceo Classico “Concetto Marchesi” e attualmente frequento il quarto anno.Mi è sempre piaciuto scrivere e nell’anno scolastico 2017-2018, ho partecipato al corso di scrittura creativa, proposto dalla scuola, tenuto dal prof. Isacco Boldini. Durante tale corso è nato il mio racconto “La Città Spezzata”. Non è la prima concorrente che vince a Racconti Corsari ancora non diciottenne e ci auguriamo non sia l’ultima . Lancia sicuramente un segnale questa vittoria quello che anche tra i giovani c’è voglia di scrivere e leggere anche se con modalità certamente diverse dal passato anzi come ricordiamo noi del Circolo Letture Corsare ” con linguaggi” diversi ma che fanno breccia nella nostra quotidianità. Scrive lo scrittore Maurizio Cometto,uno che se ne intende di fantasy, nella sua postfazione alla “Città Spezzata” ” Il racconto fantastico può spesso essere letto in senso di metafora, o di apologo; ha naturalmente a che fare con il presente di chi scrive, mettendone in rilievo situazioni, luci e ombre. Così fa “La città spezzata”. Quella strada principale, Divàr (notare l’assonanza con il verbo “dividere”), che spezza in due parti una città perduta nel deserto, che cosa ci ricorda? I tanti muri eretti dai ricchi del mondo per impedire l’accesso ai loro territori da parte dei poveri, dei profughi, dei diseredati? Ultimo ma non ultimo, quello al confine tra Messico e Stati Uniti? Più facilmente viene in mente un altro muro, appartenente al passato ma ancora ben vivo nella memoria: quello di Berlino”. Come dire anzi scrivere che la scrittura attraverso le sue multiple modalità lancia messaggi e riflessioni come in questo caso un racconto fantasy !